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mercoledì 18 Maggio 2022
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Festival di Sanremo 2022, prima serata: il Pagellone di un boomer

Prima serata del Festival di Sanremo 2022 con il Pagellone dei dodici Big in gara da parte del nostro superboomer Marquez, rimasto fermo a Beggars Banquet degli Stones…

Festival di Sanremo 2022, prima serata

La 72esima edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo si apre con un applauso da parte del pubblico di un teatro Ariston gremito (si dice così, no?).

Amadeus torna in scena e si commuove rivedendo il pubblico. Ornella Muti, adorabilmente impacciata, è la madrina della serata. Fiorello c’è, e ripete le stesse terribili battute che girano da mesi sui social. Ci sono tanti ospiti, i più attesi, ovviamente, i Maneskin.

C’è anche il tempo per l’omaggio a Franco Battiato, scomparso il 18 maggio dello scorso anno, l’orchestra suona La cura. Amadeus dice “Ci è sembrato giusto ricordarlo così con l’orchestra che ha intonato parte della Cura“. Giusto, solo che sbaglia la data della scomparsa del cantautore siciliano e dice 28 maggio.

Veniamo ora alle esibizioni dei dodici Big in gara.

Foto Ansa (da Repubblica)

Il Pagellone del superboomer

 

Achille Lauro – “Domenica” – Voto 4  Look e fisico alla Iggy Pop di ritorno dal bouffet di un matrimonio pugliese. La canzone sarebbe anche passabile, anche se già sentita e risentita, ma diventa insostenibile con lui che continua con le mossette soft porno che dovrebbero turbare. A ‘sto giro nemmeno Pillon si sarà agitato (forse). Sarebbe stato più interessante se si fosse fatto uno shampoo in diretta sul palco.

 

Yuman – “Ora e qui” – Voto 6  Tutto più che dignitoso: voce, esibizione, pezzo. Due paroline invece a chi gli ha suggerito il look: perchè presentarsi sul palco vestito da Frankenstein?!

Noemi – “Ti amo non lo so dire” – Voto 4 Soffrivo e non capivo perchè. Mi sono alzato un paio di volte per sgranchirmi le gambe, sono andato a bere un bicchiere d’acqua, ho aperto la finestra per una boccata d’aria. Poi ho capito: stava cantando Noemi.

Gianni Morandi – “Apri tutte le porte” – Voto 7  Indossa una giacca da night che probabilmente era davvero una giacca da night utilizzata da lui quando andava nei night. La canzone scritta da Jovanotti sembra una canzone di Jovanotti pensata per Morandi e scopiazzata da varie hits tra i ballabili degli anni ’60. Ci scappa qualche passo di danza. Il compagno Gianni prende il voto a prescindere. In un paese più giusto sarebbe lui a sedere al Quirinale.

 

La Rappresentante di Lista – “Ciao ciao” – Voto 6  Anche il duo si butta sul “ballabile”, molto disco ’70 a metà tra Nino Cerrone e Disco Gatto dei Gatti di vicolo Miracoli. Il bassone dance però fa il suo. Dicono anche la parola “culo” nel ritornello, molto compiaciuti, tipo mio figlio quando andava alle elementari.

Michele Bravi – “Inverno dei fiori” – Voto 4  Non sapevo della sua esistenza prima di questo festival. Per i primi due minuti l’ho scambiato per Pina, la signora Fantozzi, agghindata per il cenone di Capodanno nei locali caldaia della ditta. Afono lui, afono il pezzo.

Massimo Ranieri – “Lettera di là dal mare” – Voto 7 Per lui vale il discorso di Morandi ed essendo già assegnata la poltrona del Quirinale dovrebbero farlo almeno senatore a vita. La voce è andata ormai, ma il mestiere e la presenza restano. Il pezzo è quello che ci si aspetta da lui.

Mahmood e BLANCO – “Brividi” – Voto 6 (sulla fiducia) Li danno per favoriti, sono i più coccolati dagli esperti e anche il pubblico va in visibilio. A me hanno ricordato Scialpi e Scarlet versione 2.0

Ana Mena – “Duecentomila volte” – Voto 2  Pietà! Salvatemi! Ok, lei è caruccia, stile a metà tra Deborah (con l’H) e nanninella dei quartieri che va a ballare alla discoteca “Il capriccio”. Il pezzo è terribile, una cosa tra il neomelodico e la tamarrata spagnola per l’estate, con produzione di Gigione.

 

Rkomi – “Insuperabile” – Voto 4,5   Entra con la maschera per non farsi riconoscere. La toglie e continuano a non riconoscerlo. Canta il pezzo e nessuno riconosce che roba è: hip hop, trap, rock, swing, pop? Dovrebbe essere un complimento ma in questo caso no. Poi scopro invece che è conosciutissimo e questo mi turba ulteriormente.

Dargen D’Amico – “Dove si balla” – Voto 4  Il pezzo è terrbile, una trashata che, ovviamente, diventerà invece un tormentone e la colonna sonora di chissà quanti spot. Però fa simpatia lui.

Giusy Ferreri – “Miele” – Voto 4  Ovunque io mi trovi, in qualsiasi situazione, se comincio a grattarmi per un improvviso attacco d’orticaria, il motivo è sempre lo stesso: sta cantando la Ferreri.

 

 

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Marquez
Marquez
Corsivista, umorista instabile.

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