Nicola Vicidomini scrive il nuovo film di Muccino

Arriva l’ultima impresa del più grande comico morente, Nicola Vicidomini, che ha scritto il nuovo film di Gabriele Muccino. La storia in anteprima.

Il nuovo film di Gabriele Muccino scritto da Nicola Vicidomini

Carlo è innamorato di Giulia, ragazza sensibile, di buona famiglia e dalle mille rendite, conosciuta al Liceo 21 anni prima. Giulia non intende impegnarsi con Carlo, o almeno non ancora, perché vuole prima realizzarsi come attrice, e poi perché vive a Roma Nord.

Carlo, che dispone di possedimenti decisamente inferiori ma comunque rilevanti, vive il classico dramma traumatico di chi non è corrisposto sentimentalmente e va immediatamente in psicanalisi da Claudio; questo esercita in un ostentatamente modesto e giovanilistico studio in Monteverde Vecchio, tipico di un neolaureato della più rispettabile alta borghesia liberale.

Durante le sedute Carlo piange senza motivo, mangia finali e biascica sillabe tipo i Pills. Spesso si limita solo a mugugnare, comunque sia, non si capisce nulla di quello che dice.

Nicola Vicidomini scrive il nuovo film di Muccino

È qui che Claudio, pur di riuscire a capire qualcosa di quanto Carlo provi ad esprimere, decide di frequentarlo costantemente, spesso anche per 24 ore consecutive, evitando persino di dormire.

Per tali ragioni, Carlo instaura automaticamente una profonda amicizia con Claudio, che gli presenta Giuseppe e Francesca, che oltre a essere Giuseppe e Francesca, sono anche suo padre e sua madre.

Carlo frequenta la loro casa dell’Eur, specie la domenica. Occasionalmente porta con sé Paolo, che oltre a essere Paolo, è anche suo padre, e vive un rapporto burrascoso con Angela, sua ex e madre di Carlo, da tempo convivente di Gianmarco. Questi è un imprenditore e insegnante di sci a Loano, ma solo quando c’è neve però, altrimenti niente e va bene cosi.

Intanto neppure Giulia comincia a capire quello che cerca di dirle al telefono un sempre più gemente e ossessionato Carlo; questi non solo piange, biascica e mugugna, ma emette rumori con la bocca come uno sdentato.

Giulia sparisce senza dare notizie. Claudio, pur continuando a non capirci nulla, impara a fare l’imitazione di Carlo al telefono, mugugnando e piangendo. È qui che anche lui inizia a chiamare Giulia a qualsiasi ora del giorno e della notte per il solo gusto di testare le sue doti interpretative.

Seconda parte

L’imitazione si rivela ottima, tant’è che Giulia bloccherà il numero di Carlo che, in seguito a questo ulteriore e irreversibile trauma, prenderà a bavare. Lo stesso giorno Gianni, padre di Giulia e magistrato, viene nominato senza ragione presidente della Regione Lazio; Carlo viene coinvolto l’indomani da un certo Sergio in una festa in suo onore, in cui a sorpresa interverrà Lorenzo, uno che si trova li casualmente, amico e conoscente di nessuno.

Nicola Vicidomini scrive il nuovo film di Muccino

Claudio rincontra Giulia in questa occasione e cerca di dirle altre cose sentimentali e tragiche che proseguono nel non essere comprensibili. Intanto, al party, spunta Luca, che saluta tutti e va via, tanto che risulta chiaro fin da subito, quanto non abbia alcun ruolo nè una funzione, puranco minima, in questo film.

Giulia nel corso della festa inoltrata, per fare ingelosire Carlo e aggravare il suo stato, non senza un certo sadismo,  rimane con tale Filippo per tutta la sera. A mezzanotte esce con lui dalla villa mentre Carlo li insegue piangendo e vomitando. Giulia e Filippo si allontanano nella strada deserta che costeggia la villa, in una fitta nebbia d’autunno.

Claudio viene immediatamente fermato e sodomizzato per strada da tre camionisti. Di seguito, viene dato in pasto vivo da questi, a dei cani digiuni, da anni rinchiusi in un pollaio nelle vicinanze, dimenticato dagli uomini e da Dio.

Nell’ultima sequenza si ode in lontananza, quasi impercettibilmente, su campo lungo ritraente una distesa di terra desertica e nebbiosa, uno dei camionisti rimettere in moto il proprio veicolo ed esclamare Mannaggia ‘a Maronna Vergine e Martire. Appare Satana.

Il titolo del film è appunto Satana. Ma con la s pronunciata male.

Fine

Nicola Vicidomini scrive il nuovo film di Muccino

 

Nicola Vicidomini a Rai 2 nel suo classico “Mi piacciono le viecchie”

 

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Nicola Vicidomini

About Nicola Vicidomini

È considerato un innovatore del linguaggio umoristico. Autore e interprete dei successi teatrali Scapezzo, Veni Vici Domini e Fauno, è stato protagonista di programmi televisivi come Stracult (Rai 2) e Colorado (Italia 1). La sua opera è oggetto, non solo in Italia, di saggi universitari.
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