Nicola Vicidomini intervista Gesù Cristo

Il più grande comico morente, Nicola Vicidomini, nell’imperdibile intervista con uno dei protagonisti assoluti degli ultimi duemila anni.

Nicola Vicidomini intervista Gesù Cristo

Lunedi, nel corso della liturgia domenicale, presso la Chiesa di San Possenzio in Velletri, una statua di Gesù Cristo in Croce, appesa brutalmente dietro l’altare, ha preso d’improvviso a intonare l’ultimo successo di Emma Marrone.

La cosa che ha maggiormente sorpreso i fedeli è che abbia stonato parecchio con voce alta, roca e sgraziata, contravvenendo a tutti i canoni di bellezza rinascimentale e non rendendo merito a una così brava interprete.

Come ha giustamente precisato Rosy Mucciardi, ultraottantenne (uso questo attributo generico in quanto sarebbe poco elegante svelarne l’etá precisa), una vecchia che da ben oltre 60’anni è abituè del locale:

“Non sta bene che un così bel ragazzo, biondo e con gli occhi azzurri, seppure appeso in croce in malo modo, si metta a cantare così male che a noi tutti ci è venuto un colpo… Lo conosco da 50 anni, che venivo in questo locale scalza con Gigi Rizzi e Marcelo, un chitarrista hippy, non si era mai comportato così, è sempre stato un giovine zitto e distinto”.

Secondo il parroco di colore nero Don Josè Polagra Candido, da anni impegnato nella lotta libera e che ha al suo attivo decine di missioni in Africa e a San Marzano sul Sarno, Gesù Cristo si è messo a cantare solo per mettersi in evidenza, questioni di visibilità.

Don Josè attribuisce stonatura e raucedine non certo ad una mancanza di rispetto verso la cantante ma alla qualità del legno che, dopo 5 secoli, senza accurate manutenzioni e restauri, rischia di deteriorarsi.  Ci tiene a precisare tremando:

“I soldi per il restauro della chiesa assegnati dal primo governo Craxi sono bloccati dal 1986 in comune e non ci sono mai arrivati, io faccio quello che posso, a volte ballo anche, sia per intrattenere i fedeli, sia a causa di un forte esaurimento nervoso”.

Attraverso l’intercessione del parroco sono riuscito a intervistare Cristo telefonicamente. Riporto di seguito il dialogo.

Come mai ha deciso di cantare?

Per avere attenzione, la visibilità oggi è importante. È tutto.

Perché le è venuta questa idea?

Dopo aver visto su YouTube un video di un prete che cantava e spiegava ai fedeli un pezzo di Tiziano Ferro, poi un altro che ballava in chiesa come in finale… Comunque, ho sempre avuto la passione del canto…

Chi sono i suoi punti di riferimento?

Emma Marrone, Marco Carta, Valerio Scanu, Alessandra Amoroso, Annalisa, Pier Davide Carone, Loredana Errore, Deborah Iurato, Luca Napolitano e Antonino… Coerentemente a ragioni teologiche tutti venuti fuori da “Amici di Maria”. Solo questa è musica vera. Il resto non mi interessa…

E Mahler?

Roba per matusa.

Secondo il parroco lo avrebbe fatto anche per avere attenzione su di sé.

Si, ogni tanto ci provo. Ultimamente un po’ meno. La gente non mi considera un cantante, neppure a parlare di televisione… Non mi vogliono… da un po’ di tempo faccio fatica a fare sentire la mia voce… Una volta bastava gocciolare sangue. Adesso se lo faccio mi prendono in giro, attribuendo il tutto a cause scientificamente dimostrabili. E quando non riescono a dimostrare, insabbiano tutto. Pensi che mia madre, specializzata in pianto, per dimostrare di essere ancora viva, lo scorso anno ha optato una cosa diversa, voleva defecare in una chiesa di Ostuni.

E poi?

La vigilanza Rai glielo ha impedito. Anche a me sembrava una cosa poco elegante, datata. Meglio le canzoni, quelle belle… Ma la prego, parliamo solo di discografia…

Discografia e Sanremo per esempio?

Si… Li i discografici dovrebbero essere meno coraggiosi e presentare pezzi più uniformi, piú uguali agli altri, meno pretenziosi… Il coraggio non ha mai portato da nessuna parte, guardi me… Non ho ancora all’attivo neppure un singolo. Lei Si ricorda per esempio del rapper tunisino Jolah Sapper ?

No

Neppure io. Non esiste.

Cosa pensa discograficamente di questo Papa?

Ottimo. Con quel sorriso riuscirebbe a vendere anche l’ultimo singolo di Bobby Solo, ma se vogliamo anche una batteria di pentole acciaio inox rimasta dalla metà degli anni ’80 in deposito a Tele Capri… Anzi provvederei subito a segnalargliela in sogno. Non tutti sanno che oltre al Papa, come seconda attività, fa l’amministratore di condominio. Cura personalmente due stabili di Cuba, Calle St.o Domingo 12 in Trinidad e Avenida de Espana 51 a L’Avana. Ma questa cosa non c’entra nulla. L’ho detta pour parler.

L’intervista è finita, ha qualcosa da aggiungere?

Si. “Voglio l’aria di mare, sole sulla faccia Tornerò a cantare sotto al suo balcone quando lei si affaccia (ah-ah) Questa notte finisce che facciamo tardi e torniamo a casa a piedi Tu abbracciami forte per tutte le volte che non hai potuto ieri” Alessandra Amoroso feat. Bombadash.

Nicola Vicidomini – La persona più distante da me stesso sono io – Il Caffè di Rai 1

 

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Nicola Vicidomini

About Nicola Vicidomini

È considerato un innovatore del linguaggio umoristico. Autore e interprete dei successi teatrali Scapezzo, Veni Vici Domini e Fauno, è stato protagonista di programmi televisivi come Stracult (Rai 2) e Colorado (Italia 1). La sua opera è oggetto, non solo in Italia, di saggi universitari.
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