Gal Costa, la musa di un tempo hippy, libertario, erotico, spiazzante

La cantautrice Gal Costa, tra i più importanti artisti della musica popolare brasiliana, è morta all’età di 77 anni a San Paolo del Brasile.

Il suo debutto come cantante avviene nel giugno del 1964, nello spettacolo “Nós, por exemplo, che segnò l’apertura del Teatro Vila Velha, a Salvador, esibendosi al fianco di Caetano Veloso, Tom Zé, Maria Bethânia, Djalma Correa, Alcivando Luz, Pitti, Fernando Lona e Gilberto Gil. Nello stesso anno il gruppo ha anche presentato lo spettacolo “Nova bossa Velha, Velha bossa nova”.

Icona del movimento noto come “Tropicália“, Gal Costa ha partecipato all’album omonimo, ou Panis et Circencis. Nel 1977 il disco “Caras e bocas“, che includeva il brano “Tigresa” di Caetano Veloso, ha segnato la sua carriera . Nel 1980 ha vinto il suo terzo disco d’oro, con l’lp “Aquarela do Brasil”, in cui ha inciso solo brani di Ary Barroso.

Gal Costa, la musa di un tempo hippy

Eravamo interessati alla conquista dello spazio, al rock’n’roll, alla musica elettronica. Quelle cose lì, nelle avanguardie e nell’industria dell’intrattenimento. (Caetano Veloso, Verità Tropicale)

Il mondo ha perso in pochi giorni due grandi voci femminili, due brandelli della bellezza eterna dispersi nel nostro microcosmo, che ora vanno a ricomporsi al tutto. Sono restituiti in qualche modo al Cosmo. Dopo Mimi Parker, ora Gal Costa.

Immaginiamo gli haiku della prima unirsi alla solarità tropicalista della seconda, dove tutto è possibile. Non perdiamo nulla perché non si smarrisce nulla.

Il Brasile, ironia della sorte, nei giorni del ritorno al governo di Lula, perde un’icona ma celebrerà sempre la musa di un tempo hippy, libertario, erotico, spiazzante, che è impronta indelebile, che parte dai Caetano, dai Tom Ze’, dai Gilberto Gil per arrivare ai nuovi trovatori come Tim Bernardes, che con Gal ha collaborato. Nascer, Viver, Morrer, canta quest’ultimo nel suo recente capolavoro.

Nascere, vivere, morire, aggiungiamo noi: per diventare eterni. Contigo vai tudo em paz, Gal.

 

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Mario Colella
Mario Colella
Garibaldino

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