Terremoto alla Juventus, via tutto il cda. E alla Ferrari lascia Binotto

Le dimissioni di Andrea Agnelli e di tutto il cda, vero terremoto alla Juventus. Scanavino è il nuovo direttore generale. Gianluca Ferrero sarà nominato presidente. Sullo sfondo l’inchiesta Prisma sulle plusvalenze e gli accertamenti della Consob. Novità anche dalla casa di Maranello in Formula 1: lascia Binotto.

Terremoto alla Juventus

Il mondo bianconero è stato squassato al risveglio dalla notizia clamorosa: le dimissioni di Andrea Agnelli e di tutto il cda della Juventus. Maurizio Scanavino è il nuovo direttore generale della società calcistica torinese. Gianluca Ferrero il nuovo presidente.

Sullo sfondo di questo ribaltone si staglia l’inchiesta Prisma sulle plusvalenze e gli accertamenti della Consob che non lasciano presagire nulla di buono. A Torino si sono tutelati. Il primo commento della holding della famiglia Agnelli è laconico: “Ferrero ha le competenze tecniche giuste e un cuore bianconero”.

Chi è Gianluca Ferrero

Commercialista, revisore, sindaco e amministratore di varie società, sarà il nuovo presidente della Juventus. Exor, la holding della famiglia Agnelli, lo indicherà insieme agli altri candidati per il nuovo cda.

Nato a Torino nel 1963, laureato in Economia e Commercio nel 1988. Dal 1989 è iscritto all’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Torino e dal 1995 è iscritto al Registro dei revisori legali. È inoltre consulente tecnico del Giudice presso il medesimo Tribunale.

Ferrero è presidente del collegio sindacale di Fincantieri, Luigi Lavazza, Biotronik Italia, Praxi Intellectual Property, P. Fiduciaria, Emilio Lavazza, Gedi Gruppo Editoriale, Nuo e Lifenet.

Ricopre inoltre la carica di sindaco effettivo in Fenera Holding ed è vicepresidente del consiglio di amministrazione della Banca del Piemonte e componente del consiglio di amministrazione di Italia Independent Group, di Lol e di Pygar.

Ferrari, lascia Binotto

Ma le novità non mancano anche da Maranello: dopo settimane di indiscrezioni, è arrivato l’addio ufficiale di Mattia Binotto, lo ‘stratega’ della casa della Ferrari in Formula 1.

Si è dimesso e a fine anno si farà da parte, dopo un mondiale di Formula 1 chiuso al secondo posto nella classifica piloti e in quella costruttori ma costellato di errori e scivoloni.

L’amministratore delegato, Benedetto Vigna, in una nota ha ringraziato Binotto per aver reso competitiva la scuderia: “Siamo in una posizione di forza per rinnovare il nostro impegno, in primo luogo per i nostri incredibili fan in tutto il mondo, per vincere il mondiale piloti”, ha assicureato.

In pole resta il francese Frederic Vasseur, attuale capo dell’Alfa Romeo-Sauber. Il 54enne ingegnere francese, un curriculum da uomo di corse costruito gestendo team nelle serie minori, sarebbe forte del rapporto con i vertici del gruppo Stellantis costruito in questi anni di gestione della Sauber, brandizzata Alfa Romeo. Sotto la sua gestione, tra l’altro, Charles Leclerc aveva esordito in Formula 1.

 

(Fonte – Agi)

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