Solo una multa, per altro risibile: questo il risultato del patteggiamento Juventus accolto dalla Procura Federale. Mancava solo un messaggio ufficiale di scuse della Federazione alla società bianconera per il disagio procuratole.
Patteggiamento Juve, siamo al ‘Banana Republic
Il Tribunale Federale ha accettato il patteggiamento tra Juventus e Procura Federale per le manovre stipendi: solo ammenda da 718.240 euro e nessun punto di penalizzazione per il club bianconero, che rinuncia a ogni ricorso. Non ha patteggiato invece l’ex presidente Andrea Agnelli, che andrà a processo con udienza fissata il 15 giugno alle 10.30.
A questo punto i dieci punti della penalizzazione delle plusvalenze sono da considerare passati in giudicato. Per scrivere l’ultima parola, però, bisognerà aspettare le decisioni dell’Uefa.
Siamo davanti alla farsa che toglie definitivamente ogni credibilità al sistema calcio Italia. Nemmeno un punto di penalizzazione alla società bianconera. Si considerano “afflittivi” i 10 punti già comminati che erano da scrivere solo nel filone plusvalenze, il minore degli illeciti emersi nelle migliaia di pagine dell’inchiesta Prisma.
La società bianconera avrebbe dovuto rispondere anche su: 1. Manovra stipendi 2019-20; 2. Manovra stipendi 2020-21; 3. Rapporti illeciti con agenti collusi; 4. Rapporti illeciti con “club amici”.
Niente di tutto ciò. Un gigantesco colpo di spugna che era nell’aria, dopo la campagna mediatica incessante per coprire la vicenda sui media e con gli esponenti del governo calcistico occupati in plateali pressioni mediatiche sulla procura, parlando quotidianamente di “salvaguardare il marchio Juve”, ma non si pensava potesse essere così plateale.
718 mila euro di ammenda: un vero e proprio regalo per la Juventus, se si pensa che per la sola plusvalenza fittizia di Francesco Lamanna passato al Novara in una delle tantissime operazioni di mercato, una delle 42 oggetto del processo finito con la condanna dei massimi dirigenti e con la penalizzazione di 10 punti in classifica del club, la Juventus iscrisse a bilancio 900 mila euro.
Ora si dovrà pronunciare la Uefa ma anche li, cominciano a serpeggiare voci di corridoio, soprattutto dopo l’uscita pubblica di Evelina Christillin che aveva velatamente accusato il massimo organismo calcistico europeo di pressioni contro la società bianconera per via dell’annosa vicenda della Super League mai abiurata.
Siamo alla pietra tombale di una vicenda conclusa nel modo più imbarazzante, è nel commento raggiante del Presidente della FIGC Gabriele Gravina: “Il risultato più bello per il calcio italiano”.
Manca solo un messaggio ufficiale di scuse della Federazione alla Juventus per il disagio procuratole.

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