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sabato 24 Luglio 2021
SportChampions League, il Pagellone degli allenatori italiani

Champions League, il Pagellone degli allenatori italiani

Finita la fase a gironi della Champions League è tempo dei primi bilanci. 3 squadre italiane qualificate su quattro, tra conferme, grandi exploit e un’unica grande delusione: Antonio Conte.

Il Pagellone degli allenatori italiani.

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Il Pagellone degli allenatori italiani

Gasperini 8

Girone insidioso per i bergamaschi con Liverpool, che sembrava facesse un altro sport, e Ajax che ha l’Europa nel suo DNA. La forza dei nerazzurri orobici è non mollare mai e recuperare da sconfitte che avrebbero moralmente distrutto chiunque.

Lo 0-5 in casa contro il Liverpool avrebbe condizionato la stagione di qualunque squadra. Loro invece, con una disinvoltura da top team, hanno ricambiato la cortesia in casa degli inglesi e vinto alla grande in terra olandese.

Una qualificazione che nasce con il gioco, con la mentalità di una squadra che affronta le partite a viso aperto, con una sua identità che in Europa cominciano a temere. Possono arrivare ovunque.

Pirlo 8

Il girone facile non è la certezza di passare il turno, ad ogni modo quello della Juventus era facilissimo. Il dubbio era tra chi sarebbe arrivato primo. E molti immaginavano l’invincibile, o quasi, Barcellona di Messi. Invece Pirlo con la sua sfrontatezza, tipica dei giovani ma anche di chi è sicuro di se, è arrivato primo.

La Juventus si è sbarazzata facilmente di Dinamo Kiev e Ferencvaros, due formalità superate alla grande, ma anche una perdita di tempo per chi merita palcoscenici di alto livello, ha perso la prima in casa con il Barcellona 0-2, ma non dimentichiamo i 3 goal annullati ai bianconeri, ed a Barcellona ha dato una lezione di calcio che in terra catalana non avevano mai visto.

Un totale controllo della partita e tre goal per ricordare che il presente ed il futuro hanno due colori e non sono il blaugrana. Come abbiamo scritto più volte il destino di Pirlo è già scritto e l’Europa è il suo habitat naturale.

Inzaghi 8

Il girone della Lazio presentava qualche insidia, a cominciare dai belgi del Bruges. Sbagliare una partita poteva compromettere il cammino europeo. Partenza con il botto e i tedeschi del Dortmund superati con autorità in casa.

Pareggio in terra belga, vittoria con lo Zenit. Insomma dopo 3 partite c’erano le basi per passare il turno. Mai sconfitti, mai dominati, solo nell’ultima partita hanno rischiato un po’ nel finale. Se i belgi avessero segnato e non colpito la traversa ora scriveremmo di altro. Ma il cammino dei biancocelesti è stato da grande squadra che sa quello che vuole.

Non dimentichiamo infortuni e una rosa non di livello assoluto. Ennesima dimostrazione che Inzaghi è un ottimo tecnico.

Conte 4

La nota dolente delle italiane nella massima competizione europea. Un disastro su tutta la linea, non possiamo neppure definirla una Caporetto interista perché dopo Caporetto c’è stato Vittorio Veneto qui invece non esiste rivincita.

Non passare il turno era complicato, arrivare quarti nel girone, quindi neppure Europa League, è l’impresa delle imprese. Se mettevano in panchina un allenatore di Cricket sarebbero arrivati almeno terzi. Non riuscire a fare un goal in 180 minuti allo Shakthar è incommentabile. È un disastro non solo sportivo, non solo economico, ma pure di immagine.

Purtroppo tutto questo è figlio della rigidità tattica di un allenatore che non riesce neppure ad immaginare qualcosa di diverso. Solo la vittoria in campionato può raddrizzare la stagione ma in ogni caso rimangono i limiti di un tecnico che, nella sua storia, è arrivato una volta negli ottavi con il Chelsea ed una volta nei quarti di finale con la Juventus. Uno scores che vede in 34 partite, 12 vittorie, 11 pareggi ed 11 sconfitte. Non può essere solo sfiga.

 

Il Pagellone degli allenatori italiani, Conte nervoso su Eriksen: Non ho capito la traduzione della domanda.

 

 

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Enrico Zerbo
Ligure, ama i gatti, la buona cucina e le belle donne. L'ordine di classifica è a caso. Come molte cose della vita. Antifascista ed incensurato.

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