Impresa della nazionale guidata da Regragui che elimina le “furie rosse”di Luis Enrique ai rigori dopo una partita di sacrificio e concentrazione: Marocco-Spagna 3-0 (d.c.r). Nel primo tempo occasione per Gavi (traversa), poi Cheddira si divora il vantaggio.
All’ultimo minuto dei supplementari brivido per il Marocco, con Sarabia che scheggia il palo, poi ai rigori vincono i nordafricani: la Spagna ne sbaglia tre su tre, con Bono decisivo che ne para 2; Hakimi segna quello decisivo con lo scavetto.
Ai quarti il Marocco affronterà il Portogallo che ha travolto la Svizzera con 6 reti. Il Pagellone del colonnello Lobanovsky.

Marocco-Spagna 3-0 (d.c.r), il Pagellone
Marocco
Bounou 8 para due rigori ed al 90esimo tiene in corsa la sua Nazionale. L’eroe del Marocco e di un intero Continente.
Hakimi 8 perfetto nelle due fasi quando mette il guinzaglio ad Olmo. Tira il rigore decisivo in modo irriverente e sfrontato.
Aguerd 7 la Spagna gioca senza centravanti. Per il difensore marocchino non è un problema chiude la porta a tutti gli spagnoli che cercano di inserirsi. Sfiora anche la rete con un colpo di testa.
Saiss 8 non sbaglia niente e legge in anticipo gli attacchi spagnoli. Come un eroe mitologico finisce la partita su una gamba solo. Ma non molla di un millimetro.
Mazraoui 7 presidia la fascia sinistra senza timore di attaccare. È suo il primo tiro della squadra africana.
Amrabat 7.5 a Firenze non l’hanno mai visto giocare così. Recupera decine di palloni e fa ripartire l’azione.
Ounahi 7 con Amrabat è la diga in mezzo al campo che blocca le incursioni iberiche. Da un bel pallone a Cheddira che non lo sfrutta.
Amallah 6 corre tanto e perde lucidità in fase di possesso.
Ziyech 6 da lui ci si aspettava tanto ed un po’ delude. Non sbaglia nella lotteria dei rigori.
En Nesyri 6 non è mai pericoloso ma è generoso nell’aiutare la squadra nella fase difensiva.
Boufal 7 ha idee e la giusta pugna quando serve. Non sempre supportato dai compagni di reparto.
Ez Abde dal 66’ 5.5 la sua pericolosità offensiva è una condizione dello spirito.
Sabiri dall’82’ 6.5 entra bene in partita e non sbaglia dal dischetto.
Cheddira dall’82’ 5.5 ha la palla del vantaggio ma la spara contro il portiere avversario.
Attiat-Allal dall’82’ 6 tanta corsa e deve contenere Williams.
El Yamiq dall’84’ 6 regge bene al centro della difesa.
Benoun dal 120’ 5 entra e sbaglia un rigore
Regragui 8
Il suo Marocco gioca barricato in difesa e cerca di pungere quando ha l’occasione. Gioca un catenaccio jurassico ed i suoi ragazzi non perdono concentrazione ed hanno voglia di lottare. Arrivano ai rigori e mandano un continente in Paradiso. Non male come storia da raccontare.
Spagna
Simon 6.5 le poche volte che serve lui c’è. Sui rigori non è bravo come il collega marocchino.
Llorente 5 scelta infelice del tecnico spagnolo. Se non è confusione totale poco ci manca. Un po’ meglio nella ripresa.
Rodri 5 gioca in un ruolo non suo e si vede.
Laporte 6 il migliore del reparto.
Alba 5 tocca il pallone un centinaio di volte senza concludere nulla. Quando attacca Hakimi sono dolori.
Busquets 4 dovrebbe darsi definitivamente al cinema. Anche comico. Sbaglia un rigore. Per non farsi dimenticare.
Gavi 5 passaggi tanti. Ne avesse fatto uno utile.
Pedri 5 anche per lui tanto Tiki Taka che snerva chi lo guarda.
Torres 6 qualche segno di vita nel primo tempo. Nella ripresa si narcotizza da solo.
Asencio 5 una buona occasione nel primo tempo e poi il nulla.
Olmo 6 impegna il portiere avversario su punizione.
Morata dal 63’ 4 entra e se ne accorge solo lui.
Soler dal 63’ 5 lo ricordiamo per il rigore sbagliato.
Williams dal 75’ 6 almeno da velocità alla manovra.
Fati dal 98’ s.v.
Balde dal 98’ s.v.
Sarabia dal 118’ 4 entra e sbaglia il rigore.
Enrique 3
Due ore di sterile possesso palla. Una noia mortale. Visto che lo scopo del gioco sarebbe segnare per farlo sarebbe necessario tirare in porta. La sua Spagna è lo spot perfetto per uccidere il calcio ed indottrinare i tifosi a seguire il baseball. La ciliegina sulla torta è stato l’ingresso di Sarabia che entra giusto per sbagliare il rigore.

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