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domenica 23 Gennaio 2022
SportCalcioFlop azzurro, ora gli spareggi: Irlanda del Nord-Italia 0-0, il Pagellone

Flop azzurro, ora gli spareggi: Irlanda del Nord-Italia 0-0, il Pagellone

Senza un centravanti forte, diciamolo alla vecchia maniera, non si va da nessuna parte, inutile girarci intorno: era la serata decisiva, la partita da non sbagliare e stravincere per qualificarsi al Mondiale in Qatar e allontanare definitivamente i fantasmi dello spareggio.

E invece gli azzurri non sono riusciti a sfondare il muro difensivo eretto dai padroni di casa. Squadra troppo leggera, a volte sfortunata, altre ripetitiva e monotona e ora la lotteria dei Play Off. Irlanda del Nord-Italia 0-0, il Pagellone del colonnello Lobanovsky.

Il colonnello Valerij Lobanovs'ky
Il colonnello Valerij Lobanovs’ky

 

Irlanda del Nord-Italia 0-0, il Pagellone

Irlanda del Nord

Peacock Farrell 6.5 non è mai impegnato severamente. Non deve fare nessun miracolo. Gli basta attenzione e concentrazione. Preciso nelle uscite una serata in fondo tranquilla.

Cathcart 7 si piazza in mezzo alla difesa e spazza ogni pallone.

Flanagan 7 altro gladiatore in mezzo all’area. Non gioca di fino ma è molto pratico.

J.Evans 7 aggredisce ogni portatore di palla avversario. Sempre lucido e combattivo.

Lewis 7 Berardi lo punta ma non lo salta mai.

Davis 7 si piazza davanti alla difesa ed è un baluardo insormontabile per gli avanti Azzurri.

Dallas 7 non soffre mai quando viene puntato dagli avversari.

McCann 6.5 disattiva un cliente scomodo come Barella.

Saville 6.5 ha il pallone del vantaggio ma tira addosso a Donnarumma.

Whyte 6.5 tiene diligentemente la posizione.

Magennis 6 tocca pochi palloni nella morsa Bonucci Acerbi.

Washington dal 72’ 5.5 tira mollamente il pallone del possibile vantaggio.

Evans dal 72’ s.v.

Baraclough 7

Imbriglia bene la manovra degli avversari con tanta corsa e praticità. Non sbaglia nulla nella scelta degli uomini.

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Italia

Donnarumma 5 para un tiro a botta sicura di Saville. Nel finale esce in maniera spericolata e rischia di far segnare gli irlandesi. Deve ringraziare Bonucci e che sono irlandesi.

Di Lorenzo 6 legge bene l’unica cosa decente che fa Jorginho negli ultimi tre mesi, ma non riesce a sorprendere il portiere. Si fa prendere in mezzo da un paio di triangolazioni degli irlandesi che, fino a ieri sera, erano convinti che la palla si potesse passare solo all’indietro.

Acerbi 5.5 non fa errori grossolani ma in realtà non doveva marcare nessuno. In fase di impostazione inguardabile.

Bonucci 6 salva goffamente sulla linea il possibile vantaggio irlandese.

Emerson 5 non si capisce cosa lo preoccupi perché non spinge mai sulla fascia.

Tonali 5 il predestinato, come viene chiamato dalla critica sportiva, si fa notare solo per un giallo preso. Il giallo non ha condizionato la sua partita. Era entrato con lo stesso entusiasmo che puoi avere quando leggi Il Riformista di Sansonetti.

Jorginho 4 il voto andrebbe dato a chi ha avuto il coraggio di accostarlo al “Pallone d’oro”. Non inventa nulla. Partita anonima con giocate scontate ed elementari. Soffre l’aggressività irlandese.

Barella 5 è in debito di idee e fosforo. Arriva sempre dopo. Sbuffa e non è mai determinante.

Berardi 5 a parte un tiro su punizione non si hanno sue notizie. Spento.

Insigne 5 viene impiegato nel ruolo di punta. Ci mancava solo che gli servissero palloni di testa. In realtà non gli arriva nulla di giocabile.

Chiesa 5 corre tanto ma è poco ispirato e si adegua al clima decadente della squadra.

Cristante dal 46’ 5 non fa niente. E non cambia niente con il suo ingresso.

Belotti dal 64’ 5 non gli arriva un pallone e viene controllato dai difensori avversari.

Bernardeschi dal 68’ 5 non riesce a dare la svolta alla partita ma quando mai è riuscito a farlo?

Locatelli dal 69’ 5 come Bernardeschi

Scamacca dall’80’ s.v. non gioca nemmeno nel Sassuolo per dire come siamo messi…

Mancini 4

La trasferta nei territori occupati dagli invasori albionici presentava diverse insidie. Ad esempio le poche idee ed aver esaurito la dose di fortuna. Solo un matto poteva pensare che l’Italia fosse la squadra più forte d’Europa. Ma non dovevi essere il più forte d’Europa per vincere contro una squadra di onesti corridori e niente di più. Ora gli spareggi, ma ci vuole ben altro approccio.

Paola Ferrari 8 (come i fari puntati su di lei)

Moira Orfei aveva un trucco più sobrio.

George Best 10

Il ragazzo di Belfast interpretava il gioco con una grazia e bellezza che raramente si sono visti. I suoi eredi lottano ma fanno fatica a fare due passaggi di fila.

 

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Enrico Zerbo
Ligure, ama i gatti, la buona cucina e le belle donne. L'ordine di classifica è a caso. Come molte cose della vita. Antifascista ed incensurato.

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