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lunedì 13 Settembre 2021
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Oltre il trash, più di Indipendence Day: Holyfield vs Vitor Belfort e Trump cronista

Boxe, la nobile arte: Holyfield vs Vitor Belfort  cioè 5 mln di dollari a un ‘vecchio’ per farsi picchiare con Trump come cronista.

Holyfield vs Vitor Belfort, oltre il trash

Esiste ancora il pugilato? Negli USA va ancora forte grazie ai soldi delle tv a pagamento, ma sul ring si vede qualcosa che è una pallida imitazione dello sport che fu, con incontri improbabili come quello fra Evander Holyfield e Vitor Belfort tenutosi al Seminole Hard Rock Hotel & Casino di Hollywood (Florida). Il nostro cronista ce lo racconta.

Oltre il trash, più di Indipendence Day: Holyfield vs Vitor Belfort e Trump cronista

Il pugilato non è (era) uno sport per vecchi

Il pugilato è l’unico sport in cui farsi male non è un’eventualità o un effetto collaterale dell’attività, bensì l’essenza stessa della disciplina. È per questo che ci sono visite mediche molto severe (soprattutto oculistiche e neurologiche), e le federazioni nazionali impongono -anzi imponevano- dei limiti di età.

In Italia fino a non molto tempo fa si doveva smettere ai 40 anni, senza eccezioni, i pochi scriteriati che volevano continuare andavano in altri Paesi in cui il limite non c’era (USA in primis) o era più elevato. A partire dal 2008, poiché l’Italia era rimasta sola nell’applicare un limite di età, la FPI ha gradualmente introdotto una totale “liberalizzazione” (come vedete il modello individualista-liberista è assai pervasivo), accompagnata dalla foglia di fico del rafforzamento delle verifiche sanitarie.

Un 58enne contro un 44enne…

…è roba da rissa in rione popolare, con la gente che grida al più giovane “fermete che l’ammazzi” e dopo l’arrivo delle forze dell’ordine e dell’ambulanza commenta cinicamente “però se sei vecchio nun te devi metti a fa’ a botte”.

Evander Holyfield, che compirà 59 anni il prossimo 19 ottobre, è stato uno dei migliori pesi massimi di sempre, lo ricorderete come colui al quale Tyson strappò a morsi un pezzo di padiglione auricolare e lo sputò sul ring perché frustrato dal fatto di trovarsi davanti un pugile che non riusciva a strapazzare come tutti gli altri avversari.

Oltre il trash, più di Indipendence Day: Holyfield vs Vitor Belfort e Trump cronista
Tyson morde Holyfield, 28 giugno 1997

Oltre il trash, più di Indipendence Day: Holyfield vs Vitor Belfort e Trump cronista
L’orecchio mutilato di Holyfield

Se non bastasse l’età avanzata, Holyfield è stato chiamato solo 3 settimane prima del match: era previsto che combattesse Oscar De La Hoya (48 anni), il quale però si è beccato il COVID ed è finito in ospedale.

L’ineffabile Vitor Belfort (brasiliano di 44 anni, ben stagionato anche lui) ha combattuto prevalentemente nelle arti marziali, nel pugilato ha un unico incontro da professionista nel 2006, peraltro contro un altro debuttante. Del tutto ingiudicabile perché non è un pugile, o se lo è deve ancora dimostrarlo (spero non voglia farlo infierendo sulla mia persona, confido sul fatto che non legga Kulturjam).

Il potere del denaro

Ambedue i contendenti sono classificati come “inactive” su BoxRec, ma la Florida State Boxing Commission incredibilmente non ha classificato l’incontro come “esibizione”; bensì “ha approvato l’incontro tra Evander Holyfield e Vitor Belfort come match professionistico. Si svolgerà secondo il regolamento unificato del pugilato e sarà valutato da tre giudici secondo il sistema usuale. I pugili hanno i requisiti per essere autorizzati al combattimento”.

D’altra parte c’era in palio -pare- una borsa di 5 milioni di dollari per Holyfield (ignoto l’importo di quella di Belfort), pagata dagli sponsor e dagli incassi delle tv a pagamento: leggo che l’incontro era in vendita a $ 49,99 e mi chiedo come sia possibile spendere una cifra così elevata per un pattume sportivo simile. (Poi però penso a che cosa gli americani mettono nel piatto e capisco tutto).

È noto che Holyfield ha dilapidato i suoi immensi guadagni, e che il denaro vince sempre sulla dignità. Finisce per tko alla prima ripresa, con Holyfield che sembra suo zio (cit. Angelo Bernabucci nei panni di Finocchiaro in “Compagni di scuola”) e non riesce nemmeno ad accennare il combattimento contro un avversario non certo irresistibile; ma la brutta umiliazione subita sul ring è accresciuta dalla dichiarazione post match nella quale ha sostenuto che il colpo non gli ha fatto male, ma che era in una posizione tale per cui ha perso l’equilibrio (sic).

Me pari tu zio!

 

 

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Holyfield al tappeto

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Belfort vince per ko

 

I mostri

Guardate i tre minuti scarsi di match, poi gustatevi l’episodio “La nobile arte” del film “I mostri” di Dino Risi e ditemi se le analogie non sono tali da fare supporre che gli organizzatori abbiano voluto riprodurre fedelmente la sceneggiatura di Age & Scarpelli et alii: organizzatori furfanteschi, un vecchio pugile (35 anni!) fuori lizza persuaso (qui però per orgoglio più che per denaro) a rientrare sul ring dopo il forfait di un katanghese, i goffi colpi a vuoto, il giovane talento che lo massacra senza difficoltà, “so’ scivolato”, lo scherno del pubblico (“pari ‘na gallina ‘mbriaca”), il drammatico ko finale.

Due differenze: stanotte dal pubblico non hanno tirato una banana a Holyfield (il politically correct non lo consente, quanto meno nei confronti di un afroamericano), e le conseguenze fisiche sembrano essere meno incisive. Ma forse Evander adesso è sulla spiaggia di Tybee Island Beach, Georgia con una delle sue sei ex mogli che lo spinge sulla sedia a rotelle dicendo “no, porello, soffri’ nun soffre, anzi è contento: è diventato come ‘n bambino”.

 

 

I Mostri – La Nobile Arte :: 1 di 2 – YouTube

I Mostri – La Nobile Arte :: 2 di 2 – YouTube

 

E Trump?

Come ciliegina sulla torta, la diretta è stata commentata dall’ex presidente assieme a suo figlio Donald Trump Jr., purtroppo non posso darvene conto perché YouTube già dalle 02:00 ora italiana ha tempestivamente bloccato tutti i canali (portoricani, russi, ecc.) che stavano trasmettendo abusivamente lo streaming degli incontri di sottoclou. Ma sono certo che il vecchio Donald non abbia detto nulla che possa avere peggiorato la sua reputazione: indovinate perché.

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Artemio Altidori
"So' contento"

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