Nerazzurri qualificati agli ottavi di Champions League con 90′ d’anticipo dopo la vittoria sui cechi, ultimi nel girone: Inter-Viktoria Plzen 4-0. In avvio Stanek salva su Dimarco e Mkhitaryan, che segna di testa su assist di Bastoni. Il raddoppio lo firma Dzeko, servito da Dimarco. Nella ripresa palo di Mkhitaryan, tris sfiorato da Lautaro che regala la doppietta a Dzeko. Spazio nel finale a Lukaku, che torna dopo due mesi e segna il poker in soli quattro minuti. Il Pagellone del colonnello Lobanovsky.

Inter-Viktoria Plzen 4-0, il Pagellone
Inter-Viktoria Plzen 4-0 (Mkhitaryan 35’, Dkeko 42’ e 66’, Lukaku 87’)
Onana 6 come previsto una serata tranquilla.
Skriniar 6.5 prestazione da difensore vero. Non rischia nulla.
Acerbi 6 controlla facilmente gli avversari senza fare praticamente niente. Si spinge in avanti e prova il tiro da fuori.
Bastoni 7 mette in mezzo il pallone del vantaggio interista. Liberato dai compiti difensivi da supporto all’attacco.
Dumfries 6.5 spinge costantemente sulla fascia. Difetta in tecnica e regala un paio di conclusioni inguardabili.
Barella 6.5 una serata da working class. Totalmente al servizio della squadra.
Mkhitaryan 7.5 dopo la rete del Franchi si ripete con un altro goal decisivo. Apre le danze e spegne i sogni di gloria di Xavi. Il palo gli nega la doppietta.
Calhanoglu 7 si destreggia tra gli avversari che cercano di limitargli le giocate. Operazione fallita. Dal suo piede fatato il pallone del 3-0.
Dimarco 8 mette a ferro e fuoco la fascia sinistra. Immarcabile.
Dzeko 8 il cigno di Sarajevo segna due goal e ricama giocate per i compagni.
Martinez 7 il portiere avversario gli para tutto. Si mette al servizio della squadra e serve l’assist a Dzeko per il 3-0.
Correa dal 71’ 6.5 scambia nello stretto con Lukaku che segna. Il belga gli ricambia la cortesia e lui sbaglia.
Asllani dal 71’ 6 si disimpegna bene in mezzo al campo.
Gosens dal 77’ 6 avrebbe una buona occasione ma non tira.
Lukaku dall’83’ 7 in dieci minuti segna a serve un pallone d’oro a Correa. Che sbaglia.
Gagliardini dall’83’ s.v.
Farris 7.5
Mette in campo la formazione migliore ed a fine primo tempo pratica archiviata e qualificazione in tasca. E tanti saluti al simpatico catalano.
Viktoria P.
Stanek 6 se la sua squadra non ne prende sette è grazie a lui. In qualche modo respinge diverse conclusioni.
Hejda 4 non riesce ad impedire a Dimarco di fare quello che vuole.
Pernica 5 quando l’Inter comincia a giocare va in crisi.
Tijani 5 non riesce a contenere l’olandese volante. Che si contiene da solo.
Havel 4 non spinge e non difende.
Bucha 5 come i nerazzurri cominciano a giocare non la vede più.
Kalvach 5 è costretto a dare una mano in difesa.
Mosquera 5 si fa notare perché protesta sempre.
Jirka 4 manco protesta. Non si vede mai.
Vlkanova 5.5 parte con voglia ma dura poco
Bassey 5 non gli arriva un pallone e non tira mai.
Chory dal 46’ 5 come il suo compagno non gli arriva un pallone giocabile.
Holik dal 46’ 5 se doveva accendere la luce non ce l’ha fatta.
Jemelka dal 51’ 5 soffre terribilmente gli attacchi interisti.
N’Diaye dal 70’ 5 partita di sofferenza. I centrocampisti avversari se lo mangiano.
Pilar dall’84’ s.v.
Bilek 5
Rischia di finire il girone a zero. Ed il prossimo di anno allenare la Juventus.
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