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Esiste ancora il pugilato? Rispetto agli sport cosiddetti maggiori è poco presente sui circuiti televisivi, ma lontano dalle telecamere ci sono atleti e appassionati, palestre e tifosi, e ci sono ancora le riunioni, come quella che a Laconi (OR) ha visto i pesi welter Tino Sanna e Luigi Mantegna dare vita a una sfida dall’ottimo tasso tecnico.
Laconi, nei super welter Sanna vince ai punti sull’irriducibile Mantegna
In premessa un plauso a Directa Sport, piccola ma dinamica realtà che trasmette eventi sportivi della Sardegna, con una particolare attenzione agli sport da combattimento: bravi a trasformare in business una passione e l’amore per la propria terra, rendono anche un buon servizio a noi appassionati di pugilato, che di solito siamo costretti a vagare sul web nella speranza di trovare la diretta degli incontri. Qui il video della serata (il match dei due professionisti è a 2h 50’circa).

Il beniamino locale Tino Sanna (6-0-0), Valentino all’anagrafe, vive a Sarroch (CA), ha 38 anni e BoxRec ci mostra impietosamente la media di un incontro da professionista ogni due anni (mentre da dilettante ne ha fatti ben 43): i non addetti ai lavori sappiano che non si tratta di pigrizia del pugile (locuzione che è un ossimoro, visti i sacrifici che questa disciplina comporta), bensì della difficoltà di organizzare incontri di uno sport sempre più povero, situazione che in Sardegna è acuita dalle spese di trasporto.

Oggi è venuto qui da Ceccano (FR) l’esperto Luigi Mantegna (2-102-2), 9 anni di età in più e 8 cm di altezza in meno. Sanna ha una boxe molto pulita e mantiene l’iniziativa sfruttando anche il suo maggiore allungo, Mantegna come al solito punta molto sul gioco di tronco (stasera particolarmente efficace), oppure si chiude tipo armadillo (deve essere frustrante per i suoi pur quotati avversari dovere sparare la maggior parte dei colpi su guantoni e avambracci) e quando Sanna punta al corpo, apparentemente a colpo sicuro, il ciociaro riesce anche a coprirsi i fianchi con i gomiti. Ogni tanto Mantegna parte con ganci isolati, sia di destro sia di sinistro, tirati da lontano ma qualche volta vanno a segno.
L’incontro va avanti così per tutte le 6 riprese, alla fine di alcune delle quali Mantegna si esibisce in uno dei suoi “numeri da saltimbanco”: nei secondi finali del round si muove in modo da farsi trovare esattamente al proprio angolo al gong, divertente per il pubblico senza essere irrispettoso dell’avversario.
Sanna vince meritatamente, gli auguro che sia finita la serie degli incontri di collaudo e che lo si possa vedere messo alla prova da qualcosa di più sfidante.

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