Esiste ancora il pugilato? È praticamente scomparso dai circuiti televisivi, anche da quelli a pagamento perché non rende quanto gli sport maggiori, ma lontano dalle telecamere ci sono atleti e appassionati, palestre e tifosi, e ci sono ancora gli incontri di cartello, come quello fra Marvin Demollari e Fateh Benkorichi per il titolo italiano dei pesi leggeri (vacante). Il nostro inviato ce lo racconta.

A Lucca si assegna il titolo italiano dei pesi leggeri, Benkorichi vince ai punti su Demollari
Siamo al PalaTagliate, un bell’impianto poco fuori dalle mura di Lucca. L’evento è organizzato dalla BBT (Buccioni Boxing Team di Roma, che gestisce Demollari) in collaborazione con la Pugilistica Lucchese.
L’incontro promette bene, i pugili sono giovani (27 anni per entrambi) e hanno un buon record: Marvin Demollari (9-2-0), nato in Albania e residente a Lucca, ha due sconfitte contro avversari di livello (Nicola Henchiri e Charlemagne Metonyekpon), mentre il milanese (è proprio nato a Milano e lì vive, mi spiace per Salvini e Meloni, e non capisco perché la locandina lo indichi come romano) Fateh “The Style” Benkorichi vanta un rispettabile 11-1-1.

Pugilato “come una volta” (e tifo da stadio), è il match dell’anno!
Demollari ha fama di picchiatore, infatti comincia andando avanti (deciso ma senza errori da frenesia), spesso in posizione quasi frontale, continuerà così praticamente per tutto il match. Da parte sua Benkorichi tiene fede al suo soprannome “The Style” mostrando una tecnica eccellente: ben chiuso con gli avambracci, ha sempre il controllo della situazione, jab efficace e sorprendenti montanti a due mani (sorprendenti nel senso letterale del termine, perché più volte stroncano Demollari sul terreno della corta distanza a lui teoricamente più congeniale).

Qualche fischio di troppo da parte del pubblico locale fa partire il coro “Lucca – Lucca – vaff******”, hanno sbagliato i lucchesi, e anche i milanesi a rispondere alla volgarità antisportiva (per chi non lo sapesse, nel pugilato i fischi sono cosa rara, di solito vengono riservati ai pugili sbruffoni oppure alle giurie prezzolate), ma d’altra parte non siamo a un ricevimento del Rotary.

Grande equilibrio, alla fine vince Benkorichi con verdetto non unanime (96-95, 95-96, 96-94, con un giudice che, come si suol dire, ha visto un altro match).

Per me è il match dell’anno per quanto riguarda il pugilato italiano, poi ognuno la pensi come vuole. Arrivederci nel 2022.

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