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martedì, Luglio 5, 2022

Boxe, Arblin Kaba si conferma campione italiano dei superleggeri

Esiste ancora il pugilato? È praticamente scomparso dai circuiti televisivi, anche da quelli a pagamento perché non rende quanto gli sport maggiori, ma lontano dalle telecamere ci sono atleti e appassionati, palestre e tifosi, e ci sono ancora gli incontri di cartello, come quello che ha visto sfidarsi Arblin Kaba e Daniele Zagatti per il titolo italiano dei superleggeri. Il nostro inviato ce lo racconta.

Boxe, a Ferrara Arblin Kaba si conferma campione italiano dei superleggeri contro Daniele Zagatti

Boxe, Arblin Kaba si conferma campione italiano dei superleggeri

Il Palapalestre di Ferrara si scalda già al sottoclou…

ma non mi riferisco alla sensazione termica, che potrebbe essere effetto della bottiglia di Fortana frizzante che ho bevuto a cena (come dicono da queste parti “c’è dell’umido” e fa pure freddino, la serata inizia alle 21:00 e ci sono prima due match di dilettanti, oltre al tempo ho anche il diritto di rifocillarmi dopo 5 ore di macchina).

No, è proprio il pubblico che è accorso numeroso e sostiene con vigore i pugili. A Roma invece ci si divide in gruppuscoli, ognuno dei quali tifa il pugile del suo quartiere e per il resto si fa i fatti propri: non per niente la irritante strafottenza e l’incoercibile indolenza dei miei concittadini godono di fama mondiale.

La serata è a cura di Massimiliano Duran, che nel 1990 fu campione del mondo dei massimi leggeri e ora fa l’allenatore e l’organizzatore (direi bene, a quanto si può vedere) nella sua Ferrara.

Boxe, Arblin Kaba si conferma campione italiano dei superleggeri

Nei pesi gallo il 25enne Amhed Obaid (0-2-1, italiano ma è nato palestinese a Gaza) ha la meglio senza grosse difficoltà sul debuttante inglese Calvin Jordan Carruthers facendo prevalere in tutte le 6 riprese la sua boxe non esplosiva ma ordinata.

Boxe, Arblin Kaba si conferma campione italiano dei superleggeri
Obaid e Carruthers

Per i pesi piuma Alessandro Lozzi (8-4-1) viene da Roma ad affrontare in casa Mattia Musacchi (7-8-2), che ha 11 anni di meno (30 contro 41), ma Lozzi è integro e vispo, si fa sotto immediatamente cercando la corta distanza, dominando per iniziativa e per numero di colpi portati a segno.

Però alla fine della seconda ripresa un gancio sinistro a sorpresa di Musacchi prende il romano alla punta del mento e lo mette al tappeto. Lozzi riprende con intatta lena, ma i suoi colpi finiscono per la più parte sulle braccia; nel frattempo Musacchi gli ha preso le misure e va spesso a segno sfruttando il suo maggiore allungo, e il verdetto finale premia il ferrarese.

Boxe, Arblin Kaba si conferma campione italiano dei superleggeri
Musacchi e Lozzi

Nel clou arbitro protagonista (in negativo) del derby Bologna-Ferrara

A differenza di quanto accade nel calcio, nel pugilato è estremamente raro che l’esito di un incontro dipenda dall’arbitro: se c’è ko ha poco da decidere, se interrompe per kot si può discutere ma insomma le situazioni sono per lo più valutabili oggettivamente.

Però l’arbitro può -e deve- condizionare lo svolgimento del match richiamando le piccole scorrettezze e indirizzando i pugili a combattere secondo regolamento.

Stasera invece in camicia bianca e farfallino c’era un tale totalmente privo di autorevolezza, il quale ha lasciato che i due contendenti si abbracciassero a lungo tardando insopportabilmente a dare stop e break.

Mutuando gli stereotipi delle contumelie calcistiche, potremmo ironizzare chiedendoci se sarebbe così imbelle trovando la moglie abbracciata a un altro uomo, ma non scenderemo così in basso.

Boxe, Arblin Kaba si conferma campione italiano dei superleggeri
Kaba e Zagatti

Certo, anche il bolognese di origine albanese Arblin Kaba (12-2-1) e il ferrarese Daniele Zagatti (9-1-1) ci hanno messo del loro, finendo innumerevoli volte in clinch strettissimo, con i toraci saldati fra loro e quindi nell’impossibilità di colpirsi. In questo disordine, davvero poco piacevole da vedere così a lungo, al 5° round Zagatti cade durante uno scambio, a me pare che abbia solo perso l’equilibrio ma l’arbitro lo conta ed egli se ne lagna.

Nel 6° round invece Zagatti colpisce duramente Kaba, sarebbe da contare in piedi ma l’arbitro non lo fa (e Zagatti continua ad abbracciarlo, impedendo a lui di cadere e a sé stesso di continuare l’azione per tentare di chiudere il match).

Infine, al 9° round richiamo ufficiale a Kaba per avere sollevato (leggermente) l’avversario in una sorta di presa di lotta; richiamo forse giusto, ma non dopo un intero incontro gestito con indisponente lassez-faire.

Kaba vince con verdetto unanime (98-93, 96-93, 98-92) e mantiene la cintura. Che dire dopo un incontro così? Fortunatamente non sono venuto fin qui solo per questo, altrimenti sarei alquanto contrariato.

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Artemio Altidori
Artemio Altidori
"So' contento"

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