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giovedì 19 Maggio 2022
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AIE, 10 punti per poter ridurre il gas russo: giù termosifoni e tassa extraprofitti compagnie

L’Aie presenta un programma in dieci punti per ridurre di oltre un terzo l’import europeo di metano dalla Russia rispettando gli impegni climatici.

AIE, 10 punti per poter ridurre il gas russo

L’Agenzia internazionale dell’energia (Aie) ha delineato un piano in dieci punti per ridurre di oltre un terzo l’import europeo di metano dalla Russia, rispettando però gli obiettivi climatici del Green deal e del Fit for 55.

Le azioni chiave raccomandate nel piano in dieci punti dell’Aie includono:

  • abbassare i termosifoni
  • sostituire le vecchie caldaie con quelle a pompa di calore
  • aumentare l’efficienza degli edifici
  • tassare gli extraprofitti delle compagnie energetiche
  • nuovi contratti per il gas con la Russia
  • massimizzazione delle forniture di gas da altre fonti
  • accelerazione su solare e eolico,
  • sfruttare al meglio le fonti energetiche a basse emissioni esistenti, come il nucleare e le rinnovabili
  • intensificare le misure di efficienza energetica nelle case e nelle imprese

Presi insieme, calcola Aie, questi passaggi potrebbero ridurre le importazioni di gas russo da parte dell’Unione europea di oltre 50 miliardi di metri cubi, ovvero di oltre un terzo, entro un anno. Tutto ciò tenendo conto della necessità di rifornire ulteriormente gli impianti di stoccaggio del gas europei nel 2022.

L’analisi dell’Agenzia rileva che l’Unione europea ha a disposizione “altre strade se desidera o ha bisogno di ridurre la dipendenza dal gas russo ancora più rapidamente, ma con compromessi significativi”. Una “importante opzione a breve termine comporterebbe l’abbandono del consumo di gas nel settore energetico attraverso un maggiore utilizzo europeo del carbone o utilizzando combustibili alternativi, come il petrolio nelle centrali elettriche a gas esistenti”.

Poiché queste alternative all’uso del gas non sono allineate al Green Deal europeo non sono incluse nel piano in dieci punti e oltretutto “possono anche essere costose da un punto di vista economico” , ma “potrebbero spostare grandi volumi di gas in tempi relativamente brevi”.

Se l’opzione di sostituzione del combustibile dovesse essere esercitata integralmente oltre alla completa attuazione del piano in dieci punti, ciò “si tradurrebbe in una riduzione totale annua delle importazioni di gas dell’Ue dalla Russia di oltre 80 miliardi di metri cubi, oltre la metà del totale”, 155 miliardi di metri cubi nel 2021, “pur comportando un modesto calo delle emissioni complessive”.

 

 

Fonte – Agenzia DiRE

 

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