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giovedì, Agosto 11, 2022

La variante Salvini ritrova la pacchia degli sbarchi: ‘stop migranti o via dal governo’

Con l’arrivo del caldo e dell’estate è ricominciata la pacchia degli sbarchi per Salvini che può tornare a ripetere le solite cose senza curarsi della realtà.

Salvini ritrova la pacchia degli sbarchi

Alla vigilia dell’inizio del semestre bianco, Matteo Salvini alza la tensione interna al governo, lanciando una sorta di ultimatum sugli sbarchi. Il problema “va risolto entro agosto”, ammonisce il segretario leghista, o, per la Lega, sarà “difficile” sostenere un governo che in tema di arrivi di “clandestini” fa peggio di quanto fece Angelino Alfano al Viminale.

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Il capo della Lega parla dalla festa di Milano Marittima, dove due anni fa maturò la decisione di ‘staccare’ la spina all’esecutivo con i 5 stelle e tira in ballo il ministro che più di una volta ha definito il “più deludente” dell’esecutivo Draghi, ovvero Luciana Lamorgese.Se il ministro dell’Interno riesce a risolvere il problema, bene. Sennò ne prenda atto e ne tragga le conseguenze“, minaccia, evocando le dimissioni di Lamorgese.

Non è possibile chiedere il green pass agli italiani per andare a Gardaland o in pizzeria e poi far sbarcare migliaia di clandestini senza controlli e senza regole. Questo è un problema che entro agosto va risolto“, insiste Salvini. “Abbiamo un numero di sbarchi che non si vedeva dai tempi di Alfano. Il ministro dell’Interno dia un segnale“, continua. Deve dimettersi? “Se il ministro che si occupa di pubblica sicurezza non è in grado di mantenerlo è un problema: faccia qualcosa. Questi arrivi vanno bloccati“.

Sostenere un governo che in quanto a sbarchi sta facendo peggio di quanto faceva Alfano  è difficile. Il governo Draghi sta facendo bene da tanti punti di vista, l’immigrazione è un colabrodo”.

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La variante Salvini

Il leader leghista, in questi mesi in cui è tornato al governo, ha ripreso la sua loquacità, anche in mancanza di sbarchi sulle coste, figuriamoci ora. Esterna tutti i giorni più volte: dal suo afflato con Draghi, alla ritrovata amicizia con l’Europa, fino alla calciomercato  del Milan. Poi ci sarebbe la gestione sanitaria del paese e li le cose si complicano

Da quando è iniziata la pandemia, Matteo Salvini ha detto tutto e il contrario di tutto ma per fortuna l’state è arrivata in suo soccorso: riprendono gli sbarchi e per il leader leghista può ricominciare la pacchia perché può tornare a ripetere le solite cose senza curarsi della realtà.

Cosa c’è di meglio del poter tornare a giocar in un campo a lui congenial e risfoderare i soliti slogan?

Con milioni di italiani in difficoltà non possiamo pensare a migliaia di clandestini”.

Caso Voghera, Salvini ha emesso già la sentenza di assoluzione per Adriatici

È la stagione dove s’avvicina il sol leone estivo in cui può girare l’Italia in  lungo e in largo, in maglietta e pantaloncini, facendo selfie, stringendo mani, passando per le sagre; sono i giorni dove la sua narrazione mantrica fila liscia senza intoppi: il sole, gli aperitivi e gli sbarchi a Lampedusa.

L’invasione fantasma che turba i pranzi al mare delle famiglie.

Poi c’è la realtà, che resta la principale nemica del leader leghista di lotta e di governo.  E sullo sfondo la necessità del potenziamento della rete di assistenza sanitaria, l’applicazione delle norme anti covid sui posti di lavoro, a scuola, il Green Pass

La pandemia, come anche lo scorso anno, almeno mediaticamente su questo terreno ci aveva dato un po’ di tregua. Ma con l’arrivo del bel tempo e la ripresa delle attività nel mediterraneo, la questione sta diventando nuovamente argomento scottante. Così come le tragedie del mare che si susseguono senza sosta.

È un disco rotto ma in fondo nemmeno Salvini crede più a Salvini.

 

Sembra uno di quei maghi che si esibiscono alle sagre di paese, con trucchi datati, sempre uguali, che ripete ad ogni spettacolo, confidando nella piazza diversa che lo acclama come una grande novità, ignara di averlo già visto diverse volte.

Il meccanismo ormai è noto e anche il trucco dietro: il capitano è un politico modesto che ripete sempre le stesse cose e ricorre sempre agli stessi artifici retorici pur di non rispondere alle domande che gli vengono fatte.

L’effetto frullatore con cui Augias lo demolì in tv, resta una delle immagini che meglio racchiudono la variante Salvini.

 

 

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Marquez
Marquez
Corsivista, umorista instabile.

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