Primo CdM del governo Meloni: emergenza bollette? No, i rave party…

Per settimane abbiamo sentito Giorgia Meloni sulla necessità assoluta di intervenire urgentemente sul caro bollette. Ma oggi nel primo CdM si è invece parlato di rave party.

Emergenza bollette? No, i rave party…

“Le bollette sono la priorità del governo”, “Bisogna intervenire sul caro bollette“, “Occorre sostenere le famiglie che non ce la fanno più”, “Sos bollette”, “Scende il prezzo del gas ma in Italia record di aumenti nelle bollette”. Questa la canzone intonata da tutta la classe politica..

Per settimane abbiamo sentito da parte dei rappresentanti di tutti i partiti , a maggior ragione, dalle componenti del nuovo governo, Giorgia Meloni in testa, la necessità assoluta di intervenire subito sulle bollette. E oggi nel primo CdM delle 13:00 le bollette… non ci sono state. Si è parlato di riforma della giustizia, di ergastolo ostativo e, soprattutto, di rave party, una chiara priorità per il paese.

Anche simbolicamente poteva essere dato un segnale al riguardo. E invece nulla. Il grosso poi è stato dedicato alle nomine dei sottosegretari. Per le famiglie c’è tempo…

Primo CdM: sui rave party

Dal Cdm la stretta sui rave: nuovo reato. Reclusione da 3 a 6 anni, multe da 1.000 a 10.000 euro e si procede d’ufficio “se il fatto è commesso da più di 50 persone allo scopo di organizzare un raduno dal quale possa derivare un pericolo per l’ordine pubblico o la pubblica incolumità o la salute pubblica”.

In caso di condanna, “è sempre ordinata la confisca delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato e di quelle utilizzate per realizzare le finalità dell’occupazione”.

Sulla Giustizia

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge con misure urgenti in materia di divieto di concessione dei benefìci penitenziari nei confronti dei detenuti o internati che non collaborano con la giustizia, nonché in materia di entrata in vigore del decreto legislativo con la riforma del processo penale. “Un provvedimento simbolico di cui andar fieri”, ha dichiarato Giorgia Meloni, riferendosi alla condizione che riguarda anche esponenti della criminalità organizzata. Rinviata al 30 dicembre la riforma del processo penale varata da Marta Cartabia.

Sul Covid

Arrivano anche le nuove misure sul Covid con l’anticipo della fine dell’obbligo di vaccini al primo novembre per il personale sanitario. “No ad un approccio ideologico sulla pandemia“, dice la premier. Sfuma invece la fine dell’obbligo di indossare mascherine negli ospedali e nelle Rsa (“Mai abbiamo pensato di non andare in questa direzione, è una scelta condivisa con il primo ministro, non c’è alcun ripensamento“, per il ministro alla Salute Orazio Schillaci).

Sostieni Kulturjam

Kulturjam.it è un quotidiano indipendente senza finanziamenti, completamente gratuito.

I nostri articoli sono gratuiti e lo saranno sempre. Nessun abbonamento.
Se vuoi sostenerci e aiutarci a crescere, nessuna donazione, ma puoi acquistare i nostri gadget.

 

Ti potrebbe anche interessare

Seguici sui Social

spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img

Ultimi articoli