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martedì 25 Gennaio 2022
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La Polonia torna amica dell’Europa se fa il lavoro sporco con i migranti

Si aggrava ancora di più la crisi dei migranti al confine tra Polonia e Bielorussia, il confine dell’Unione Europea dal resto dell’Europa. Bruxelles biasima il “disperato tentativo del regime di Lukashenko di usare le persone per destabilizzare l’Ue“. Le forze armate polacche hanno sparato gas lacrimogeni sui migranti

La Germania esorta l’Unione europea per fermare il flusso di migranti che attraversano illegalmente la Polonia dalla Bielorussia.

La Polonia o la Germania non possono farcela da sole“, ha detto al quotidiano ‘Bild’ il ministro degli Interni ad interim Horst Seehofer, esortando l’Ue a “restare unita”. “Dobbiamo aiutare il governo polacco a proteggere il loro confine esterno. Questo sarebbe effettivamente il compito della Commissione europea. Ora li invito ad agire”, ha affermato.

La Polonia fa il lavoro sporco con i migranti per conto dell’Europa

Di Giorgio Cremaschi.

Ursula von der Leyen a nome della UE e Jens Stoltenberg per la NATO hanno assunto i toni della libertà e della democrazia minacciate, pronte a difendersi con le sanzioni oggi e magari con i bombardieri umanitari domani.

Questo perché ai confini tra Bielorussia e Polonia migliaia di migranti cercano di entrare nell’Europa piu ricca.

Non è il governo di Lukashenko che li usa come armi improprie, come invece hanno affermato le autorità euro-atlantiche e polacche, per le quali le persone sono cose. Quelle persone non sono scudi umani di una nuova guerra per la libertà, ma sono semplicemente poveri e rifugiati che cercano un futuro migliore; e che la Bielorussia non trattiene.

Praticamente la UE, la NATO e la Polonia accusano Lukaschenko di non fare gratis, ai confini della UE , quello che Erdogan fa in Turchia in cambio di 9 miliardi di euro all’anno. Il tiranno turco respinge e imprigiona i migranti per conto della ricca Europa, che per questo lo finanzia, lo arma e lo legittima, come ha spiegato anche Draghi.

D’altra parte la Bielorussia è anche colpevole di non collaborare a sufficienza con l’agenzia europea Frontex.  Quell’organizzazione che consegna i migranti ai tagliagole e ai lager libici e che per questo è duramente criticata dall’ONU e accusata di crimini contro l’umanità.

Insomma UE e NATO minacciano nuove sanzioni a quella che definiscono dittatura, perché non fa lager sufficientemente vasti ed efficienti per i migranti. E intanto affidano la difesa dei confini a quelli che fino a ieri erano considerati “i fascisti polacchi”. Nel nome della democrazia.
Non c’è limite allo schifo.

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