Quotidiano on-line ®

28.8 C
Rome
martedì, Agosto 16, 2022

Continua il mistero su Peng Shuai, la tennista cinese scomparsa

Le foto apparse sui social, pubblicate da un account etichettato come “affiliato allo Stato cinese”, non bastano a rassicurare sulla sorte di Peng Shuai, della quale non si hanno notizie dal 2 novembre.

Continua il mistero su Peng Shuai

Si infittisce il mistero che avvolge la sparizione di Peng Shuai, 35enne, due volte campionessa del doppio del Grande Slam ed una delle migliori tenniste cinesi.

Dall’Hunan, nel sud della Cina, ha vinto nel 2013 a Wimbledon e nel 2014 agli Open di Francia il titolo di doppio. Nel 2014 ha raggiunto le semifinali nel singolare agli US Open ed è stata 3 volte olimpionica.

La sua più grande vittoria, però, è avvenuta nel 2014 quando ha trionfato come prima giocatrice cinese (sia per la categoria maschile che femminile) sul podio della classifica mondiale di doppio.

Peng è svanita nel nulla dallo scorso 2 novembre, data della sua ultima pubblicazione su Weibo, un social cinese simile a Twitter. In un lungo post, che si legge come una lettera aperta, Peng si rivolge a Zhang Gaoli, ex vicepremier sino al 2018 ed ex membro del Comitato permanente del Politburo, l’organo supremo della leadership durante il primo mandato di Xi Jinping composto da 7 persone del Partito comunista.

La sportiva ha dichiarato di essere stata costretta a fare sesso circa 3 anni fa, in una relazione intermittente durata circa 10 anni. “Perché sei dovuto tornare da me, portarmi a casa tua per costringermi a fare sesso con te?”e ancora “Non riuscivo a descrivere quanto fossi disgustata, mi sento un cadavere che cammina”.

Il post sulla piattaforma cinese è stato cancellato dopo meno di 30 minuti, anche se sul web l’accusa di Peng già saltava di tastiera in tastiera. I censori del sito hanno bloccato l’account della tennista, con più di mezzo milione di follower, cancellato ogni menzione e commento e inibita la possibilità di citare entrambi gli attori dello scandalo.

Ma da quel post Peng Shuai che fine ha fatto? L’hashtag #WhereIsPengShuai prolifera sui social, primo tra tutti Twitter, dove molti colleghi sportivi si interrogano sulle sorti della 35enne: la giocatrice giapponese Naomi Osaka twitta preoccupazione, l’americana Serena Williams si definisce ‘devastata e scioccata’, Chris Evert, che negli anni ‘70 ha trionfato in 18 Grande Slam, afferma di conoscere Peng da quando aveva 14 anni.

Dopo che anche la Women’s Tennis Association è intervenuta per chiedere un’inchiesta sul caso, il media cinese CGTN Europe ha trasmesso un messaggio attribuito a Peng e inviato a Steve Simon, chairman e CEO della WTA.

In esso la tennista sosterrebbe di stare bene, di non essere sparita e ritratterebbe le accuse di violenza sessuale, rinnegando la veridicità delle affermazioni. il messaggio sembra essere poco attendibile per il contenuto del testo e per la presenza di un cursore, che dovrebbe essere visibile solo nella schermata del PC di chi scrive l’email, non di chi la riceve.

In un’intervista alla CNN Simon ribadisce che la WTA, nonostante i grandi interessi commerciali con la Cina, non è disposta ad accettare compromessi e non cambierà posizione finché non avrà l’assoluta certezza che Peng sta bene.

Ciò significherebbe che la WTA è disposta a ritirare i 10 eventi che ha in programma in Cina per il 2022, per un valore di decine di milioni di dollari, perché “le donne devono essere rispettate e non censurate“.

È il primo caso di #Metoo che coinvolge i vertici del Pcc guidato da Xi Jinping, nell’anniversario del centenario della fondazione del Partito comunista cinese.

Cartoline da Salò: un anno marchiato dalle stimmate della pandemia

 

Leggi anche

Barbara Giardiello
Barbara Giardiello
Giornalista pubblicista. Dopo una breve esperienza politica assume una posizione di osservatrice, con particolare attenzione verso le pari opportunità.

Ti potrebbe anche interessare

Seguici sui Social

spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img

Ultimi articoli