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mercoledì, Agosto 10, 2022

Josi Gerardo Della Ragione e la rivoluzione culturale di Bacoli

Impiego 30 minuti di percorso netto per raggiungere Bacoli dalla mia abitazione di Posillipo. Il traffico in tangenziale è scorrevole e appena si imbocca l’uscita Pozzuoli – Arco Felice lo sguardo è catturato dalla suadente magia dell’area dei Campi Flegrei.

Il panorama è impietoso nella sua bellezza, che sovraneggia lungo la costa in un’alternanza di laghi e mare, di verde rigoglioso e testimonianze del passato. Quando giungo a Bacoli mi si prospetta una coda di fanalini rossi in fila e sorrido di fronte al paradosso di un rallentamento proprio nel centro bacolese, poi ne comprendo le ragioni: il rifacimento del manto stradale della via che conduce al lago Miseno costringe ad una viabilità alternata.

Parcheggio davanti al piccolo Municipio, dislocato in una posizione incantevole, a ridosso del lago e sui giardini pubblici. Non è la prima volta che intervisto il sindaco Josi Gerardo Della Ragione, ma ogni volta il suo entusiasmo mi sorprende.

Mi accoglie nella sua stanza, con un sorriso che attraversa la mascherina. Dopo i saluti ed un tea caldo, cominciamo l’intervista e, come sempre, Josi è un fiume in piena.

Josi Gerardo Della Ragione: “Bacoli deve diventare un’attrattiva culturale di pregio”

Quali sono le principali carenze del tuo territorio, sindaco?

Io sono diventato sindaco di una città in dissesto, con problemi economico-finanziari e di personale, ma il vero problema di Bacoli è culturale. Mi riferisco al tipo di approccio che il residente ha verso la propria Terra e verso quanti la amano e vengono percepiti come ‘forestieri’.

Noi siamo fortunati, abbiamo 2 laghi, 14 siti archeologici, il mare che ci circonda e tutto ciò non può essere patrimonio solo dei bacolesi. Per fare questo abbiamo messo in campo azioni che hanno permesso al residente di sentirsi più cittadino del mondo e al non residente più cittadino di Bacoli.

In questa rivoluzione culturale quale azione ti inorgoglisce maggiormente?

Sicuramente è l’istituzione del primo centro universitario a Villa Ferretti, un bene confiscato alla camorra e acquisito a bene comunale nel 2001. Mai aperto alla città, lo aprimmo noi nella mia prima sindacatura durata 10 mesi, il 25 aprile del 2016.

Come segno di liberazione consegnammo il parco ai cittadini, che di estate si arricchisce della spiaggia libera annessa, diventando un’area di svago e di bellezza. Con questa nuova sindacatura abbiamo aggiunto la valorizzazione della struttura ottocentesca prospiciente il mare, alle pendici del Castello Aragonese di Baia e del Museo Archeologico dei Campi Flegrei, che affaccia sulla Città sommersa di Baia, il parco archeologico sommerso più grande d’Europa.

Grazie ai finanziamenti del Ministero dell’Interno previsti per i beni confiscati alla camorra, il plesso è quasi terminato, dovrà essere fatta una scogliera che lo preservi dalle mareggiate e, per eliminare ogni mira e velleità di natura consumistica, sarà destinato alla cultura.

Il rettore Lorito della Federico II ha accolto con entusiasmo la proposta e quindi, in sinergia con la Sovrintendenza dei Beni culturali, con il Parco Archeologico dei Campi Flegrei, con il Ministero della Cultura e con la Federico II, organizzeremo un plesso universitario per lo studio dell’archeologia e dell’archeologia subacquea, diventando un polo culturale vivo. Portare qui l’università significa sprovincializzare la città e farle capire che può essere ambiziosa.

Josi Gerardo Della Ragione e la rivoluzione culturale di Bacoli

La posizione di Villa Ferretti è archeologicamente privilegiata, ci sono altri progetti per quell’area?

Assolutamente. Abbiamo avuto un ulteriore finanziamento di 700.000 euro dal Ministero dell’Interno per valorizzare la parte archeologica emersa. L’accesso alla villa si presenta sulla destra con una fitta alberatura, sotto c’è una villa marittima romana in parte emersa e in parte no, quindi si creerà questo congiungimento tra parte emersa, università e parte sommersa.

Diventerà il polmone culturale di Bacoli e dei Campi Flegrei con un percorso che partirà dalle Terme romane di Baia, passerà per il Tempio di Diana, il Tempio di Venere e il Tempio di Mercurio, giungerà alla Città sommersa e, attraverso gli ex cantieri navali, arriverà a Villa Ferretti. Da lì una pista ciclopedonale condurrà al Museo archeologico dei Campi Flegrei e quindi al Castello Aragonese, alla Tomba di Agrippina, a Cento Camerelle e alla Piscina Mirabilis.

A proposito di strade e del mio incontro con gli operai addetti alla pavimentazione, cosa mi dici del Piano Urbanistico Comunale?

Abbiamo un Puc aggiornato al 1976, noi lo aggiorneremo con un Piano Urbanistico rivoluzionario al massimo entro l’inizio del 2022, valorizzando soprattutto l’aspetto archeologico.

Un’unica passeggiata che porterà da Monte Epitaffio del lago Lucrino sino al centro di Bacoli, godendo di tutte le meraviglie archeologiche del territorio e riconvertendo l’area industriale inutilizzata di Baia ad un uso turistico (posti letto, area fieristica). Sotto il profilo portuale il Puc prevederà che Bacoli non sia area vissuta solo d’estate, creando due porti turistici, uno a Baia ed uno a Miseno, operativi tutto l’anno e con la capacità di approdo per le grandi imbarcazioni.

Questo nostro progetto viene valorizzato da eventi come Procida Capitale italiana della Cultura 2022, il cui riconoscimento ricade non solo sull’isola ma sugli interi Campi Flegrei. In quest’ottica, ed in perfetta sinergia con Procida, stiamo preparando un calendario di eventi culturali e turistici di alto pregio. Con la Regione Campania, invece, stiamo organizzando un circuito di collegamenti via mare, creando un sistema di intermodalità spinta che porti da Montesanto a Torregaveta con la cumana e da Torregaveta via mare a Procida.

Il Covid ha sicuramente frenato una serie di sviluppi, ma il Pnrr ci aiuterà a recuperare il tempo perduto non solo grazie ai finanziamenti, quanto all’accelerazione dei processi burocratici che prevedono lo sblocco di normative molto più rapide di quelli ordinari, stabilendo la conclusione delle opere entro il 2026.

Un altro punto fondamentale che distingue la tua amministrazione è la riscossione dei tributi.

Bacoli non può essere in dissesto. La città è in ritardo di 56 milioni di euro per una popolazione di 27.000 abitanti, soprattutto per la mancata riscossione dei tributi locali. Ciò accadeva non perché il bacolese sia un delinquente, ma perché si era creato un sistema per il quale chi era in Municipio a governare i processi amministrativi non tutelava il pubblico, ma il privato a danno del pubblico.

Si creavano dunque quei lasciapassare che producono evasione, elusione e che vengono prosciugati con i famosi condoni. Io non tutelo il singolo o i singoli, perché la sommatoria degli interessi individuali non ha mai più valore dell’interesse della comunità.

Io non devo guardare l’interesse del singolo, lo devo ascoltare perché mi aiuta a perfezionare il modello generale, ma devo puntare al modello generale per riscuotere i tributi che vengono investiti nell’interesse di tutti.

Mi descrivi una Bacoli virtuosa, monumentale, culturale, turistica. Una città che si riqualifica offrendo ai suoi cittadini la possibilità di scegliere di restare e che si inserisce nei Campi Flegrei come esempio trainante.

Il patrimonio monumentale è tale che può determinare ricchezza e Bacoli ha un potenziale inespresso enorme, non può e non deve limitarsi a offrire solo attrattive mordi e fuggi come il caffè a Miseno o il tuffo in acqua a Miliscola. Bacoli deve diventare un’attrattiva culturale di pregio, attraverso un turismo solido e di qualità e la partecipazione dei cittadini nel raggiungere questa visione è ampia, rappresentando il nostro punto di forza. Tutti insieme, un passo alla volta.

Josi Gerardo Della Ragione e la rivoluzione culturale di Bacoli
Il sindaco con la nostra Barbara Giardiello

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Barbara Giardiello
Barbara Giardiello
Giornalista pubblicista. Dopo una breve esperienza politica assume una posizione di osservatrice, con particolare attenzione verso le pari opportunità.

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