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lunedì 16 Maggio 2022
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Diario italiano: l’individualismo è una truffa

Una volta c’era la comunità contadina, poi il movimento operaio, la controrivoluzione liberale fece credere nel mito dell’individualismo, ma era falso: era vero solo per i miliardari.

L’individualismo è una truffa

Appunti sparsi

  • La criminalizzazione della malattia mentale, fisica o influenzale, la colpevolizzazione delle masse malate, la guerra al salario iniziata 50 anni fa e che si traduce da anni in guerra al popolo indiscriminata, senza nessuna parvenza passata di democrazia. L’Occidente non si è più ripreso dalla crisi del 1973, esacerbata nel 1980, nel 1998 e poi, come un macigno, nella crisi del 2007-2008.
  • L’Asia risorge dopo millenni, miliardi di persone a cui non si riesce a far fronte, la crisi di profittabilità  che si traduce in un ammasso di carta finanziaria, nel mentre i media lodano le gesta dei multimiliardari. Nemmeno il 1789 presentava un simile scenario.
  • Qualche giorno fa su Il Sole 24 ore la notizia che le industrie si stanno fermando causa crisi energetica, come aveva previsto quel mio amico industriale intervistato il 31 dicembre, il governo passa il tempo a lodare i numeri economici, occultando la reale natura di essi e da dove provengono.
  • Le scuole riaprono, altrimenti i genitori non possono andare a lavorare. Il mantra è: andate a lavorare! Per il pil, per il profitto, per le sorti della nazione alle prese con la minaccia asiatica. Veramente pensavano che gli asiatici sarebbero stati per sempre i loro schiavi? Non ci sono riusciti, ora schiavizzano i loro popoli occidentali.

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  • Chi ha fede è forte, ha un motivo di speranza e un orizzonte a cui credere. Chi non ha fede è solo, ombre di organizzazione non se ne intravedono, per non parlare di sommovimenti o addirittura di rivolta. Quiet desperation cantavano i Pink Floyd. Ma se l’individuo è criminalizzato, solo, schiavizzato, allora non esiste l’individuo, come affermano gli asiatici, la comunità è l’aggrappo a cui tendere.
  • Una volta c’era la comunità contadina, poi il movimento operaio, la controrivoluzione liberale fece credere nel mito dell’individuo, ma era falso, buono solo per i multimiliardari.
  • I proletari non hanno che abbracciare i loro simili, per sopravvivere, per riscattarsi, per cambiare lo stato di cose presenti. Solo così ne usciremo.

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Pasquale Cicalese
Economista. Laureato in Scienze Politiche. È impiegato alla Regione Calabria. Autore di "Piano contro mercato. Per un salario sociale di classe" (L.A.D., 2020)

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