Il futuro PD nelle mani del ticket Schlein-Bonaccini? Cambiare tutto per non cambiare niente

La vicepresidente dell’Emilia Romagna nella giunta Bonaccini, finisce sotto i riflettori del Guardian: “La stella nascente dell’alleanza della sinistra italiana“. E tra i Dem c’è già chi guarda al ticket Schlein-Bonaccini per il dopo Letta. Ma è la solita riproposizione dell’operazione “poliziotto buono\poliziotto cattivo”.

La capolista indipendente della lista Pd nel collegio bolognese alla Camera  è diventata volutamente un “equivoco”. È al fianco di Bonaccini, da sinistra, per legittimarlo in quell’area, mentre le posizioni ufficiali del presidente vanno in tutt’altra direzione, bocciando un Pd che guarderebbe solo a sinistra (?): “Non ho nostalgia dei DS”.

La stella morente: il ticket Schlein-Bonaccini

A volte cascano le braccia. Io eviterei che a decidere il nuovo leader della sinistra all’indomani delle elezioni sia il Guardian.

C’è già il solito tentativo elitario e leaderistico di predeterminare dall’alto tutto. Già la stampa delle élite sta puntando per gonfiare un soggetto.
Tuttavia, in effetti “w il suicidio”, e la sinistra ha una pulsione di morte innata.

Pensavo che dopo questa campagna elettorale la sinistra (centro) avesse toccato il fondo, che avrebbe avuto un riflesso di sopravvivenza. Ma forse il 26 inizierà a scavare per andare oltre il fondo. A scavare la propria fossa. In effetti il morto va sepolto

Forse la Schlein è l’astro nascente, ma forse sarebbe la pietra tombale, l’ultimo bagliore di una stella morente

Se la direzione è il modello Schlein-Bonaccini, auguri.
In effetti forse è meglio lasciare che i morti seppelliscano i morti.

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Vincenzo Costa
Vincenzo Costa
Vincenzo Costa è professore ordinario alla Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele, dove insegna Fenomenologia. Ha scritto saggi in italiano, inglese, tedesco, francese e spagnolo, apparsi in numerose riviste e libri.

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