Ci sono alcune forze politiche che hanno come più grande potere quello di toccarti e trasformarti. Una sorta di “scettro di Loki”. Elly Schlein ha le stimmate della democratica.
Elly Schlein, per esempio
Ci sono alcune forze politiche che hanno come più grande potere quello di toccarti e trasformarti. Una sorta di “scettro di Loki”.
Il giovane politico emergente di turno, fattosi le ossa nella società civile, tra manifestazioni, circoli, megafono alla mano, conquista la ribalta e anche le attenzioni della politica ufficiale.
È il caso, per esempio, di Elly Schlein, anche lei tra gli astri nascenti della sinistra da un bel po’ (si sa, i tempi astronomici delle stelle non sono facili da contabilizzare).
La Schlein ha le stimmate della democratica: nasce “obamiana” (essendo italo-svizzera-americana, ha la tripla cittadinanza (lo Ius Schlein) e sia nel 2008 che nel 2012 a Chicago partecipa come volontaria alla campagna elettorale di Barack Obama); in Italia si avvicina ai giovani democratici e conquista la ribalta con le proteste di “Occupy Pd” poi diventa civatiana prima che Obi Wan Citati abbandonasse la barca per ritirarsi su Tatooine a seguire la crescita di Luke Fratoianni.
Nel febbraio 2014 si candida con il Partito Democratico per un seggio all’Europarlamento e risulta eletta con ben 53.681 voti di preferenza. È vicepresidente della delegazione alla commissione parlamentare di stabilizzazione e di associazione UE-Albania (D-AL) e membro della commissione per lo sviluppo (DEVE).
Nel maggio 2015, tramite un post su Facebook, annuncia l’abbandono del Partito Democratico, essendo in dissenso con la nuova linea politica del partito impressa dal segretario Matteo Renzi definendola “di centrodestra”, e successivamente aderisce a Possibile, il partito fondato da Obi Wan Civati.
L’11 febbraio 2020 viene nominata vicepresidente della regione Emilia-Romagna con delega assessoriale al Welfare e al Patto per il Clima, dal presidente della regione Emilia-Romagna appena rieletto Stefano Bonaccini, riavvicinandosi al PD.
E infatti per le elezioni politiche del 25 settembre 2022 raggiunge l’accordo con Letta e si candida da indipendente nella lista proporzionale del Partito Democratico a Bologna.
Lo scettro di Loki in questo percorso ha fatto la sua parte e, per chi l’avesse seguita ospite su La7 a Otto e mezzo, l’effetto è risultato visibile a tutti, mancava solo la luminescenza azzurra negli occhi.
Le parole della Schlein fluivano con estrema semplicità nella loro cantilena: “giovani”, “svolta green“, “parità di genere“, e la giustificazione all’invio di armi all’Ucraina con il “nella nostra mozione c’è scritto che bisogna perseguire la pace”. Come una Serracchiani qualsiasi…
Elly Schlein: “Meloni? Non tutte le leadership femminili sono femministe”
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