La Nato ha tutto l’interesse che la Crimea torni sotto il controllo ucraino e ignora deliberatamente le conseguenze del prolungamento della guerra.
Effetto Crimea
Il fatto che degli analisti occidentali come quelli dell’ISW* sostengano esplicitamente che interesse della Nato è la riconquista della Crimea da parte di Kiev, conferma non solo che lo scopo della Nato non è tanto di difendere l’Ucraina quanto di danneggiare il più possibile la Russia, ma che, anche se gli interessi del Patto Atlantico (e quindi dell’America) possono essere gli stessi delle élite dominanti europei, non sono certo quelli dei Paesi europei, perlomeno dei principali Paesi dell’Europa continentale.
La Nato, difatti, oltre ad ignorare deliberatamente le conseguenze di un prolungamento di una guerra che solo la propaganda occidentale può sostenere che l’Ucraina ha praticamente già vinto (si vende cioè la pelle dell’orso prima di averlo ucciso), si illude di potere “mettere un freno” al multipolarismo cercando di approfittare delle difficoltà politico-militari della Russia.
Si può anche ammettere che l’errore geopolitico di Mosca sia stato quello di non avere tenuto conto che la lezione fondamentale della storia militare dopo la Seconda mondiale è che una operazione militare, se non si riesce a terminarla con successo nel giro di breve tempo, crea molti e più gravi problemi di quanti ne possa risolvere.
Tuttavia, la Russia non è affatto isolata e in ogni caso la comunità internazionale è ben più ampia della comunità occidentale, che solo l’insipienza politico-culturale e geopolitica delle élite dominanti occidentali e dei loro vari “portavoce” può indurre a scambiare per la comunità internazionale.
D’altronde, la crescita di nuovi spazi geoeconomici e geopolitici è già una “realtà” che nessuna “prova di forza” da parte dell’Occidente potrà cancellare (sempre che l’Occidente non voglia suicidarsi) sebbene possa condannare ad un declino irreversibile il Vecchio Continente, che invece potrebbe (e dovrebbe) trarre profitto da un simile cambiamento di paradigma politico-culturale e geopolitico.
* Institute for the Study of War

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