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venerdì, Luglio 1, 2022

Draghi vuole il Quirinale per fuggire da un governo dove non sa più cosa fare e con chi

Se non ci fossero i No Vax il premier non avrebbe nulla da dire per questo ora Draghi vuole il Quirinale.

Di Giorgio Cremaschi.

Draghi vuole il Quirinale, ha esaurito la spinta propulsiva.

Gli elogi di circostanza di stampa e palazzo politico alla conferenza stampa di Mario Draghi non riescono a nasconderne il vuoto.
Il Presidente del Consiglio non ha detto e proposto nulla, se non ripetere che andrà tutto bene e che quel che va male è tutta colpa dei No Vax.

Sono da sempre su fronte opposto ai Novax, ma Draghi che dà ad essi la colpa del dilagare del contagio, della crisi degli ospedali e delle centinaia di morti al giorno, dopo due anni di pandemia, è un falso inaccettabile.

Un falso che copre la scelta di continuare come prima nei tagli alla sanità pubblica e nel privilegio a quella privata, nell’assenza di prevenzione e di pianificazione sanitaria, nella vergognosa trascuratezza della medicina territoriale.

Sulla scuola Draghi ha scoperto le diseguaglianze, che naturalmente per lui sono prima di tutto un problema per l’accesso al lavoro. Scoperta l’acqua calda, il Presidente del Consiglio non ha speso una parola per giustificare il fatto che nella scuola manchi personale, dai docenti agli ATA, che manchino aule e servizi, che i servizi sanitari scolastici non esistano e che le promesse di Figliuolo si siano rivelate una bufala.

Molti studenti andranno in DAD ha detto sfacciatamente Draghi, ma le scuole saranno aperte.

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L’apertura formale del paese, la ripresa economica sono al di sopra di tutto, anche se milioni di persone si stanno fermando comunque. Bisogna lasciar correre il virus, è il liberismo bellezza, niente di collettivo, tutto individuale, anche i lockdown.

Ci si deve affollare sui trasporti, ma le aziende invece che aumentarli, tagliano treni e servizi perché manca il personale. Per potenziare il trasporto pubblico non è stato fatto niente, ma per Draghi va tutto bene.

E a proposito di disuguaglianze, non una parola ha speso il Presidente del Consiglio sulla povertà dilagante e sul fatto che tutte le nuove assunzioni siano precarie e sottopagate. Solo la promessa di qualche nuovo intervento sulle bollette, quando il carovita sta mangiando mesi di salari e pensioni.

Draghi in premessa aveva dichiarato che non avrebbe risposto a domande sul Quirinale, sapendo che i giornalisti presenti avrebbero ubbidito.
Però così ha mostrato ancora di più la nullità del suo intervento, che non a caso la stampa ha finito per riassumere in una sola parola: vaccinatevi! Se non ci fossero i No Vax Draghi non avrebbe nulla da dire.

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Diciamo la verità, se il povero Conte avesse condotto così una conferenza stampa, con un bilancio sanitario e sociale del paese negativo come quello del governo attuale, la sua pubblica crocifissione sarebbe su tutte le prime pagine. E oggi ci sarebbe la crisi di governo.

Sono contro la logica del meno peggio, che porta sempre al peggio, e per questo confermo tutte le critiche di fondo al governo precedente. Ma quello attuale è sicuramente peggiore.

La conferenza stampa di Draghi era stata pompata da tutti i mass media come un appuntamento per tutto il paese. È stato un appuntamento a vuoto.
Un vuoto che corrisponde sempre di più a quello dello stesso governo che, per usare un’espressione del passato, pare aver esaurito la propria spinta propulsiva.

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Governare una banca, anche la più importante in Europa, e governare un paese non sono la stessa cosa ed è un errore micidiale crederlo, soprattutto se poi si pensa di governare un paese come una banca. O come un’azienda di Confindustria.

Ho la sensazione che Draghi, con la sua sensibilità per i rischi fallimentari, voglia fuggire da un governo dove non sa più cosa fare e con chi; e che per questo vorrebbe proprio diventare Presidente della Repubblica.
Una ragione in più perché questo non succeda.

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