Il Rapporto 2021 dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (Asvis) rileva una situazione di estrema criticità, dilaga la povertà con il peggior risultato in Italia da 15 anni a questa parte.
Di Gianluca Cicinelli.
Povertà: mai così alta negli ultimi 15 anni
Il goal 1 non ha a che fare con il gioco del calcio ma con un gioco dove perde l’intera umanità. Goal 1 nell’agenda 2030 dell’Onu è il primo obiettivo, eliminazione della povertà in tutte le sue forme e dimensioni, compresa la povertà estrema, attuando sistemi e misure di protezione sociale adeguati a livello nazionale per tutti i Paesi.
Il Rapporto 2021 dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (Asvis) he monitora lo stato di avanzamento del nostro Paese rispetto all’attuazione dei 17 Obiettivi dell’Agenda 2030, in riferimento al Goal 1 rileva una situazione di estrema criticità, con il peggior risultato in Italia sulla povertà assoluta da 15 anni a questa parte.

Il Rapporto, che si riferisce al 2020, pur tenendo conto degli interventi erogati dal governo durante la pandemia, mostra un quadro nero. Secondo l’Istat le azioni governative di contrasto alla povertà hanno ridotto lo scorso anno il rischio di povertà dal 19,1 al 16,2%, ma al tempo stesso troviamo sempre secondo l’istituto di statistica un milione di minori che vive in povertà assoluta.
Tra le misure che hanno rallentato il precipitare di una parte della popolazione in povertà il rapporto indica il Reddito di Cittadinanza, la Cassa integrazione, il Reddito di emergenza e il Bonus autonomi. Questo per quanto attiene alla povertà dei redditi.
L’altro elemento di povertà è dato dall’accesso ai servizi e alla qualità degli stessi. L’accesso alla didattica a distanza, per esempio, è stato subordinato alla condizione socioeconomica delle famiglie, in un Paese dove la presenza di infrastrutture digitali per accedere alla rete è fortemente diseguale, e ha generato ulteriori diseguaglianze.
Lo stesso per i servizi sanitari, dove le differenze territoriali hanno accentuato le differenze per censo.

Se la tendenza a combattere la povertà aveva registrato lievi successi tra il 2016 e il 2019, la pandemia del 2020 ha fatto precipitare la situazione riportandola a un netto peggioramento. L’incremento della povertà assoluta nel 2020 è dell’1,7% portando il totale al 9,4% della popolazione.
E non fa ben sperare la riduzione della cosiddetta “povertà relativa familiare”, perchè il calo dall’11,4% del 2019 al 10,1% del 2020 è dovuto alla riduzione della soglia con cui viene effettuato questo calcolo, passato a 1.001,86 euro dai 1.094,95 del 2019, dovuta al calo esponenziale della spesa media mensile familiare per consumi, meno 9% nel 2020, per cui una parte delle famiglie in povertà nel 2019 viene considerata fuori povertà dalla statistica 2020 nonostante la loro condizione d’indigenza non sia mutata.
L’Asvis presenta delle sue proposte per sconfiggere la povertà. La prima è di unificare subito Reddito di emergenza e Reddito di cittadinanza, abbassando i requisiti immobiliari richiesti ed eliminando il criterio di cittadinanza comunitaria nell’impianto del Rdc. L’Asvis ci avverte che il maggior gettito economico del Rem rispetto al RdC ha creato il fenomeno di soggetti che a parità di reddito hanno beneficiato di prestazioni diverse.
Nonostante le campagne di stampa di aggressione al RdC sono ancora tantissime le persone che non sanno di avere diritto a questa forma di supporto economico.
L’Alleanza propone anche la revisione del Superbonus per rafforzare le misure energetiche nelle abitazioni private, attualmente non parametrato al reddito, rendendolo progressivo e semplificando ulteriormente le procedure. Così com’è adesso, ci spiega l’Asvis, il provvedimento penalizza fortemente i condomini in cui è maggiore la concentrazione di famiglie a basso reddito.
L’altra proposta ritenuta basilare dall’Alleanza è d’investire nella qualità dell’istruzione e nell’orientamento universitario, ritenendo parte di questi investimenti l’ammodernamento delle strutture e la formazione dei docenti, avendo nel mirino in particolare il sud d’Italia.
Cartoline da Salò: un anno marchiato dalle stimmate della pandemia
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