Elezioni politiche 2022, De Magistris in campo: “Letta sbaglia a dire che la scelta è tra lui e Meloni, c’è spazio per una coalizione alternativa di pacifisti e sinistra non rappresentata.”
De Magistris: “Unirò sinistra e M5S”
Luigi de Magistris in campo per le elezioni settembre, in una lunga intervista su Repubblica lancia la proposta ai vertici dell’M5s: “Un’alleanza tra Sinistra, Luigi de Magistris, Alessandro Di Battista, Movimento 5 stelle ritornato alle origini, sarebbe l’unica novità in questa elezione. Un polo in grado di avere un risultato clamoroso. C’è un vento che spinge in questa direzione. Vediamo se ci sono le condizioni per costruire un dialogo”.
De Magistris spiega: “Sono in contatto con esponenti della politica e dell’M5s. Questo dialogo deve partire domani, entro fine luglio si deve definire. È utile a tutti. Col Pd il Movimento si è capito che non va da nessuna parte, da soli si isolerebbero scontrandosi con la nostra unione che le cose le ha fatte, non le ha solo predicate, a partire dall’acqua pubblica. Conte ha una scelta importante da fare”.
L’ex sindaco di Napoli annuncia poi: “Stiamo raccogliendo firme, definendo il simbolo perché se non ci sono le condizioni con l’M5s, noi ci saremo comunque. Mi candido a Napoli. In parlamento ci vuole chi ama veramente la città”.

De Magistris: “Ci siamo”
Dalle sue pagine social l’ex sindaco di Napoli ha rilanciato la sfida elettorale, puntando il dito contro i due schieramenti che stanno monopolizzando la discussione pubblica:
“Sbaglia Enrico Letta a dire che la scelta è tra lui e la Meloni. Sono facce di un potere che abbiamo già conosciuto e che ci ha portato in questo baratro sociale, economico, lavorativo ed ambientale. Oltre che in guerra.
Sono i distruttori della sanità pubblica e dei diritti fondamentali del nostro Paese.
In questa campagna elettorale lampo ed estiva c’è spazio per un campo aperto, per una coalizione alternativa al consociativismo centro-sinistra/centro-destra che possa unire pacifisti, ambientalisti, coloro che vogliono attuare la Costituzione, sinistra non rappresentata, pentastellati rimasti alle origini genuine del movimento, astenuti.
Un campo contro le disuguaglianze, per la giustizia sociale ed ambientale, per il lavoro e la pace.
Lavori sono in corso per proporre l’unica vera novità rispetto a quello che già abbiamo conosciuto e che dobbiamo evitare se non vogliamo continuare a farci del male.”
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