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Oltre la propaganda di segno opposto tra maggioranza e opposizione, iniziamo a tirare le somme, come sta governando Giorgia Meloni? Lo diciamo subito: male. Molto male.
Cosa sta facendo realmente il governo Meloni? *
La destra italiana ha avuto una chance, era necessario giudicarla sulle cose. Il tempo è passato, e si possono tirare le somme. Che possono essere riassunte in breve: non è all’altezza delle sfide del paese.
1) In politica estera il Governo Meloni ha superato in sudditanza e incapacità di garantire un minimo di sovranità persino i peggiori governi piddini. (Il liberismo atlantista di Meloni, ‘sovranista’ solo in campagna elettorale)
2) Riguardo alla scuola e all’intero sistema formativo, al di là di qualche cianfrusaglia retorica miseramente fallita peraltro, non ha idee e uomini che possano pensare o che semplicemente capiscano le poste in gioco in una società della conoscenza. (Giuseppe Valditara, il ministro che ha scambiato la scuola per una sezione della Lega)
3) Sul piano sociale di “destra sociale” non se ne è vista, e nella realtà questo governo è lo scendiletto di Confindustria. Un mero governo delle classi ricche e, spesso, parassitarie. ( Governo Meloni, altro regalo a Confindustria: a pagare l’inflazione restano i soliti fessi dei contribuenti…)
4) Sulla sanità continua il processo di distruzione e liquidazione della sanità pubblica iniziato dalla signora Serracchiani. (Il governo sfascia ulteriormente la sanità: Meloni, un piccolo Draghi in orbace)
5) Sul piano del nepotismo e del familismo, cancro della società italiana, ha superato i peggiori momenti del pd, che pure di familismo vive. (Non è patriarcato, è “lollobrigidato”)
Ma più importante di tutto, ha mostrato di essere priva di classe dirigente, ridotta a soggetti volgari e senza visione, così come di essere priva di cultura. (Ma davvero Giorgia Meloni è brava e i problemi verrebbero dalla sua classe dirigente?)
Non è neanche una forza conservatrice, perché neanche comprende che la tradizione è una vita che si rinnova mantenendo il proprio principio di sviluppo culturale.
Non è una destra tradizionalista, ma semplicemente arretrata, senza cultura, senza visione, senza comprensione delle radici a cui pure si richiama senza comprenderle.
Dalla padella nella brace.

* Per gentile concessione di Vincenzo Costa, professore ordinario alla Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele, dove insegna Fenomenologia. Ha scritto saggi in italiano, inglese, tedesco, francese e spagnolo, apparsi in numerose riviste e libri.
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