Nel 75° anniversario della promulgazione della Costituzione antifascista Giuseppe Valditara ci ha regalato un’affermazione inaccettabile da parte di un ministro. Il ministro attacca lo sciopero e il sindacato, diritti sanciti dagli articoli 39 e 40 dopo un ventennio di regime fascista che aveva privato le classi lavoratrici di ogni libertà.
Chi è Giuseppe Valditara, il ministro dell’Istruzione e del Merito del governo Meloni?
Di Francesco Cecchini*
Milanese classe 1961, Giuseppe Valditara nasce il 12 gennaio ed è un politico, giurista e accademico italiano. Consegue la laurea in Giurisprudenza all’Università del capoluogo lombardo e intraprende la carriera accademica. Entra in politica tra le file di Alleanza Nazionale e successivamente aderisce al Popolo della Libertà.
Passa quindi a Futuro e Libertà e infine alla Lega. Dal settembre del 2022 è consigliere politico di Matteo Salvini e il 22 ottobre dello stesso anno viene nominato ministro dell’Istruzione e del Merito del governo Meloni.
Da buon leghista conservatore, il ministro dell’Istruzione (e del rivendicato Merito) Valditara balza su uno sciopero generale proclamato da Cgil (e Uil) a ridosso delle festività, il 16 dicembre 2022 e in un’intervista al quotidiano Il Foglio così sproloquia:
“Penso sia cambiato qualcosa in profondità, lo sciopero come strumento di lotta politica non tira più. Non funziona più. Si è chiusa, o si sta chiudendo, un’epoca. E’ ora di avviare una stagione di confronto costruttivo, nella logica di quella grande alleanza fra docenti, studenti, famiglie, istituzioni, parti sociali che ho da subito auspicato”.
In una lunga replica, il segretario della Flc Cgil, Francesco Sinopoli, scrive: “L’intervista del ministro Giuseppe Valditara, nella quale attacca esplicitamente l’egemonia della Cgil sulla scuola dichiarandone la fine, è un condensato di ideologismi corredati da un uso strumentale dei dati, nel chiaro intento di delegittimare tutte le rappresentanze sindacali, con una volontà esplicitamente tesa alla ridefinizione in chiave reazionaria della scuola pubblica. Un vero e proprio delirio ideologico”. Conclusione. L’attacco di Giuseppe Valditara al sindacato nasconde il fallimento della sua capacità di governo.
Inoltre in un’ocasione Giuseppe Valditara ha dichiarato: “Evviva l’umiliazione”, poi ha fatto marcia indietro, ma in sostanza non ha smentito: “Un termine inadeguato, ma confermo il messaggio”. Non è la sola dichiarazione controversa di Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione e Merito. Ministro per caso.
* Grazie a AFV

Sostieni Kulturjam
Kulturjam.it è un quotidiano indipendente senza finanziamenti, completamente gratuito.
I nostri articoli sono gratuiti e lo saranno sempre. Nessun abbonamento.
Se vuoi sostenerci e aiutarci a crescere, nessuna donazione, ma puoi acquistare i nostri gadget.
Sostieni Kulturjam, sostieni l’informazione libera e indipendente.
VAI AL LINK – Kulturjam Shop
Leggi anche
- Il governo Draghi con la parrucca e i suoi federali
- Per i dem è sempre il tempo de “la cosa”
- La manager di Twitter che dorme in ufficio? Schiavismo libertario
- Il controllo del mondo nei nuovi settori tecnologici ed economici
- Le 3 sparizioni: il miracolo del governo e delle opposizioni
- L’ipocrisia su Iran e Qatar: trova le differenze
- La brillante idea di Christine Lagarde, creare miseria con la scusa dell’inflazione
- Cartoline da Salò: il nuovo libro di Alexandro Sabetti














