Quotidiano on-line ®

17.2 C
Rome
mercoledì, Febbraio 18, 2026
Mastodon

Vessazione di Stato: definitivamente licenziato per il post pro-Palestina

www.kulturjam.it è un quotidiano online indipendente completamente autofinanziato. Il nostro lavoro di informazione viene costantemente boicottato dagli algoritmi dei social. Per seguirci senza censure, oltre alla ricerca diretta sul nostro sito, iscrivetevi al nostro canale Telegram o alla newsletter settimanale.

L’incredibile vicenda avvenuta a Roma del cittadino perquisito e sospeso per dei post pro-Palestina che ora è stato definitivamente licenziato, senza che vi sia alcuna inchiesta formale.

Definitivamente licenziato per il post pro-Palestina

La vicenda iniziata tre settimane fa riguardante un giovane assistente all’educazione algerino di una scuola di Roma, da dieci anni in Italia, senza alcun precedente penale, nemmeno nel suo paese di origine, era stata rivelata dal quotidiano L’Indipendente che, data la gravità e al contempo l’assurdità della notizia, aveva scritto nell’articolo a firma di Stefano Baudino che: “Può sembrare un fatto assurdo, ma lo pubblichiamo dopo aver fatto tutte le verifiche del caso, avendo parlato col diretto interessato, con la scuola, ed avendo potuto visionare il referto di perquisizione redatto dalla polizia.”

In seguito alla pubblicazione di alcuni post a sostegno della causa palestinese, i poliziotti dell’Antiterrorismo avevano perquisito l’appartamento dell’uomo senza trovare nulla che potesse costituire un qualche elemento sospetto, e condotto subito dopo l’uomo in questura, in una modalità denunciata in un’interrogazione parlamentare indirizzata dal senatore di AVS Peppe De Cristofaro al Ministro dell’Interno, come “ingiustificata vessazione“.

Al danno la beffa poichè la scuola dove l’uomo lavorava con regolare contratto da sei anni lo aveva sospeso dall’incarico. Ora è arrivata la notizia del licenziamento ufficiale tramite raccomandata.

Come leggiamo dal nuovo articolo di Baudino, la vicenda diventa ancora più grottesca per le motivazioni del provvedimento.

L’istituto ha infatti comunicato la “radicale insussistenza delle condizioni oggettive” per il proseguimento del rapporto di lavoro, in ragione  del “multiculturalismo”, della “convivenza pacifica”, del “dialogo” e del “rispetto delle diverse posizioni”.

Riporta Baudino sull’interrogazione parlamentare che De Cristofaro ha chiesto  spiegazioni al ministro, domandandogli se non ritenga opportuno «che le attività investigative, in particolare quelle maggiormente invasive, non siano adottate per limitare il diritto di libertà di pensiero e di parola, soprattutto nell’attuale fase di crisi internazionale, in cui quotidianamente ogni cittadino è testimone mediato delle atrocità che avvengono nei teatri di guerra a scapito della popolazione civile» e invitandolo ad «avviare ogni opportuna iniziativa al fine di annullare la procedura di revoca dello status di rifugiato, in quanto provvedimento abnorme rispetto ai fatti accaduti».

Sostieni Kulturjam

Kulturjam.it è un quotidiano indipendente senza finanziamenti, completamente gratuito.

I nostri articoli sono gratuiti e lo saranno sempre. Nessun abbonamento.
Se vuoi sostenerci e aiutarci a crescere, nessuna donazione, ma puoi acquistare i nostri gadget.

Ti potrebbe anche interessare

Seguici sui Social

spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img

Ultimi articoli