Sulla crisi ucraina l’intervento di Draghi in parlamento si è ridotto a una sorta di report da consiglio di amministrazione.
Di Roberto Musacchio.
Desolante l’intervento di Draghi
L’intervento di Draghi con cui di fatto porta in guerra l’Italia rimarrà come uno dei passaggi più desolatamente devastanti della nostra storia.
Una mera contabilità guerresca. Niente su quella funzione di risoluzione delle controversie che costituzionalmente dovrebbe esercitare. Una autoassoluzione per questi trent’anni in cui è precisamente successo ciò che egli dice si vuole ora impedire.
Dove viveva Draghi mentre dal 1989 una serie continua di atti unilaterali e guerre hanno addirittura cancellato Paesi come la Yugoslavia e seminato morte in tutte le parti del mondo come in Afghanistan?
I Putin e gli utili dittatori come ebbe a definire Erdogan sono i prodotti di questo disordine mondiale che ha definitivamente calpestato le speranze nate dai milioni di morti della seconda guerra mondiale.
Ed ora che è Biden a dire che rischiamo la terza dobbiamo ascoltare una sorta di report da consiglio di amministrazione che ha pronunciato. Torniamo alla Costituzione!

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