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giovedì, Agosto 11, 2022

Siria, 80 civili morti in raid Usa, il Pentagono insabbiò la strage

La rivelazione del New York Times: i fatti si sono verificati nel marzo 2019 quando persero la vita soprattutto donne e bambini. Sul raid Usa non è mai stata aperta un’indagine indipendente.

Siria, 80 civili morti in un raid Usa ammesso solo ora

Un’inchiesta  del New York Times ha rivelato che per due anni gli Stati Uniti hanno nascosto un raid a Baghuz, ultima roccaforte dell’Isis in Siria.

I fatti risalgono al marzo 2019 e sotto lo bombe dei jet Usa, in bombardamenti mai ufficialmente dichiarati, morirono decine di civili, soprattutto donne e bambini.

Ora gli Usa – attraverso il Central Command – ammettono per la prima volta la veridicità dei fatti: nell’attacco sono morte 80 persone.

Il New York Times racconta il panico scaturito quando le truppe americane si accorsero dell’errore che aveva causato la morte di decine di persone:

“Abbiamo lanciato bombe su 50 donne e bambini“, le parole di un analista militare. Un ufficiale legale descrisse a caldo l’incidente come un possibile crimine di guerra che richiedeva un’indagine. “Ma a quasi ogni passo le forze armate hanno cercato di nascondere il raid. Il numero dei morti è stato minimizzato. Le informazioni al riguardo tenute segrete. E i principali leader non sono stati avvertiti”, scrive il New York Times.

E infatti sulla mattanza di Baghuz non è mai stata aperta alcuna indagine indipendente. Il raid era stato eseguito su indicazione della Task Force 9, unità per le operazioni speciali di cui fa parte il commando di élite Delta Force.

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