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venerdì, Luglio 1, 2022

Radio Radio nella bufera, Agcom apre procedimento per frasi su nazismo ed ebrei

L’emittente romana Radio Radio, che tira la volata elettorale al candidato sindaco di Roma del centrodestra Enrico Michetti, è di nuovo finita centro di polemiche. Il “tribuno”, com’è soprannominato l’avvocato, aveva detto che “agli ebrei veniva mostrata maggiore pietà perché avevano le banche“.

Radio Radio nella bufera

L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha aperto un’istruttoria a carico dell’emittente radiofonica romana Radio Radio relativamente a “alcune affermazioni concernenti gli ebrei e il nazifascismo pronunciate nel corso di alcune trasmissioni”.

Il conduttore Mimmo Politanò è intervenuto con un monologo sulla Shoah nel corso della sua trasmissione per l’emittente radiofonica. A creare scalpore una serie di affermazioni, come ad esempio l’incipit del discorso:

“Dobbiamo pensare a tutti gli Olocausti. Dobbiamo pensare che Lenin era ebreo e ha ucciso moltissima gente, che Kissinger è ebreo ed ha ucciso moltissima gente. Allora dobbiamo pensare questo se veramente vogliamo dare un passo in avanti nell’evoluzione umana”.

E non solo. A un certo punto il monologo l’invito gli ebrei “a risolvere i conti tra loro senza far ricadere sulle altre persone il senso di colpa dell’Olocausto, per il quale non c’entrano nulla”.

Quest’ultima parte veramente sconcertante. Come se velatamente Politanò facesse ricadere una parte della responsabilità del genocidio sugli stessi ebrei.

L’emittente Radio Radio era già finita nella bufera per l posizioni su vaccinie  green pass spesso ospitate, ma soprattutto quando  proprio Enrco Michetti aveva detto, sempre sul tema della Shoa, che agli ebrei veniva mostrata maggiore pietà “perché avevano le banche”. 

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L’intervento dell’Agcom

L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha attivato il Corecom del Lazio – competente per materia – “per presunte violazioni della par condicio in periodo elettorale segnalate da più parti, a carico della stessa emittente radiofonica”.

La comunità ebraica di Roma, che più volte aveva chiesto provvedimenti, si è detta soddisfattatta ma ha chiesto che “vengano prese sanzioni reali per i sempre più frequenti e deprecabili episodi di intolleranza”.

Focolari si scusa

Furio Focolari, direttore responsabile di Radio Radio in merito alla vicenda, è intervenuto scusandosi e parlando di “equivoco”.

“Siamo di fronte a degli equivoci. Non solo non siamo antisemiti ma siamo amici della Comunità ebraica. Io, in ogni caso, ho già dato delle disposizioni: domani mattina, durante la trasmissione, Mimmo Politanò spiegherà le sue ragioni.”

Focolari ha poi continuato:  “Comunque, ipotizzando di non essersi spiegato bene, il conduttore chiederà scusa, senza alcun problema, da parte sua, della trasmissione e da parte mia, per qualsiasi offesa abbia arrecato, anche involontariamente. Perché assicuro che la nostra non è una radio antisemita. Se poi ha realmente sbagliato avrà modo di chiarire. Ma per farvi capire l’equivoco la nonna materna di Politanó, il conduttore in questione, è di religione ebraica.”

ps: la conclusione del direttore lascia qualche perplessità, ricordando troppo quel modo di fare del “Non ho nulla contro gli omosessuali, ho anche un amico gay”…

 

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