Mao Ning, Portavoce del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Popolare Cinese – ha risposto ad una richiesta di commento da parte di un giornalista di Bloomberg sulla vertiginosa crescita delle spese militari del Giappone.
Mao Ning: “Puntare il dito verso altri paesi non coprirà il passato del Giappone”
“Il Giappone ha aumentato il suo budget per la Difesa per dieci anni consecutivi, e ha intensificato le tensioni regionali. […] Si tratta di uno sviluppo molto pericoloso, e ha portato seri dubbi tra i vicini asiatici del Giappone sul fatto che il Giappone possa attenersi alla sua politica esclusivamente orientata alla Difesa e al Percorso di Sviluppo Pacifico” , ha detto il rappresentante di Pechino.
“Il Giappone deve riflettere seriamente sulla sua storia di aggressioni, rispettare le preoccupazioni per la sicurezza dei suoi vicini asiatici, agire con prudenza nel campo della sicurezza militare e fare di più per favorire la pace e la stabilità regionale”, ha concluso Mao Ning.
Pochi lo sanno, ma milioni di Cinesi diedero la vita nella Guerra di Resistenza contro gli aggressori giapponesi, e mai un processo è stato svolto per questi crimini, come il famigerato Massacro di Nanchino.
Come ha ricordato Mao Ning il 5 dicembre, rispondendo all’accusa da parte del Giappone sulla “violazione dei diritti umani”: “Il mondo ricorda ancora la Guerra di Aggressione condotta dal Giappone e ha una lista di violazioni dei diritti umani su cui il Giappone ancora deve riflettere. Puntare il dito verso altri paesi non coprirà il passato del Giappone, e atti di politicizzazione e strumentalizzazione di questioni sui diritti umani per rovinare l’immagina della Cina e lo sviluppo della Cina non avranno successo”
Subito dopo il 20° Congresso Nazionale del Partito Comunista Cinese, Xi Jinping – insieme ai nuovi membri del Comitato Permanente – si è recato a Yan’an, per visitare il Sito del 7° Congresso Nazionale del CPC, dove venne elaborata la linea della mobilitazione delle forze popolari per sconfiggere gli aggressori giapponesi, liberare la Nazione ed edificare una “Nuova Cina”.

Collettivo Shaoshan
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