21.6 C
Rome
giovedì 19 Maggio 2022
NewsPerché oggi è importante manifestare contro la guerra

Perché oggi è importante manifestare contro la guerra

Ci sono momenti in cui non si può rimanere a casa mentre dalla tv ci inondano di propaganda, per questo oggi è importante manifestare contro la guerra.

Oggi è importante manifestare contro la guerra

Oggi spero che a Roma saremo tantissime/i per dire no alla guerra.

Ci sono tante persone – purtroppo anche di sinistra – che credono che l’invio delle armi sia un dovere per aiutare un popolo aggredito. In realtà servono a trasformare l’Ucraina in una nuova Siria e in un nuovo Afghanistan.

Credo che oggi sia fondamentale che si sia in tante/i per dare uno stop al bellicismo del nostro governo, con il Pd che guida la schiera dei guerrafondai.

Per questo ritengo che sia doveroso convergere mettendo in secondo piano le differenze per costruire un grande movimento contro la guerra.

Si sta creando una confusione che rischia di disincentivare la partecipazione alla manifestazione di domani. Leggo sui social compagne/i che scrivono che non verranno perché la manifestazione non sarebbe contro l’invio delle armi.
Si tratta di un malinteso.

Il tentativo della Cgil di coinvolgere anche la Cisl si è tradotto nell’equivoco che la manifestazione non sia contro l’invio delle armi deciso dal governo.

In realtà tutte le realtà aderenti e/o partecipanti hanno convenuto su questo elemento nella propria piattaforma e chi non era d’accordo si è sfilato (come appunto la Cisl).

Non sarebbe pacifista una manifestazione che non dica no all’escalation militare.

Da Emergency all’Arci alla Cgil c’è condivisione di questa posizione.

E anche sul no all’espansionismo Nato come concausa del conflitto c’è convergenza con il fatto importantissimo che l’Anpi ha tenuto la posizione.

La distanza tra il complesso delle posizioni che si esprimeranno in piazza domani e le scelte del governo è assai forte e nostro dovere è quello di lavorare per allargare il fronte pacifista. Soprattutto sarebbe un errore dividere il movimento contro la guerra, mentre dalla mattina alla sera il Paese è immerso nella propaganda bellica.

Sul sito www.rifondazione.it stiamo pubblicando comunicati di reti e associazioni e come potete constatare sui punti fondamentali c’è una positiva convergenza.

È evidente che in settori dell’associazionismo e nella Cgil ci sono problemi quando bisogna schierarsi contro la linea scelta dal centrosinistro e il Pd.

Ma fortunatamente sta accadendo e non possiamo che salutare positivamente che il più grande sindacato dica no all’invio delle armi in questo momento.

Sulle contraddizioni bisogna lavorare con rispetto. Nel 1999 durante la guerra del Kossovo Cgil e Anpi non si schierarono contro in nome della “dolorosa necessità” e del rapporto con il governo di centrosinistra. Oggi co-promuovono una manifestazione. È un fatto positivo.

Creare uno spazio largo di mobilitazione contro la guerra è per noi fondamentale, anche per evitare ambiguità sul fatto che si possa essere per la pace e non contro l’invio delle armi.

Noi di Rifondazione in piazza ci saremo con striscioni e anche altre trovate inequivocabili.
E porteremo insieme alle bandiere della pace la nostra bandiera rossa che è da sempre simbolo di pace tra i popoli e internazionalismo.

Come nel 1914 bisogna rifiutare di farsi arruolare nello scontro tra potenze che potrebbe portarci alla guerra mondiale.

 

Cartoline da Salò: un anno marchiato dalle stimmate della pandemia

 

Leggi anche

 

 


Maurizio Acerbo
Maurizio Acerbo
Segretario nazionale di Rifondazione Comunista- Sinistra Europea. Attivista, agitatore culturale. Comunista democratico, libertario e ambientalista. Marxista psichedelico.

Ti potrebbe anche interessare

Ultimi articoli