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martedì, Luglio 5, 2022

Guerra russo-ucraina, Kiev in difficoltà ma avanzata russa lenta

Il ritiro totale dei feriti e – per ora parziale – dei combattenti militari e paramilitari asserragliati dentro il bunker-fortezza di Azovstal è la notizia principale dal fronte della guerra russo-ucraina, ma ci aiuta a capire solo una parte della situazione sul terreno in questo momento.

Guerra russo-ucraina: unità di Mosca a Mariupol

Aggiornamenti sulla guerra russo-ucraina in 6 punti:

1) I russi stanno consolidando una linea di difesa in territorio ucraino, ad est di Kharkov e profonda 5-10 km, anche per impedire agli ucraini di minacciare la linea di rifornimento per le truppe russe che si trovano nella zona di Izyum.

2) Anche a Cherson i russi hanno costruito una solida linea di difesa e quindi sembra che (almeno per ora) abbiano rinunciato a puntare su Odessa, anche se controllano buona parte dell’oblast di Zaporizhzhia, in cui nei giorni scorsi hanno respinto un contrattacco ucraino distruggendo due battaglioni meccanizzati.

3) Il settore chiave è comunque quello del Donbass. Gli ucraini resistono strenuamente a Severodonestk, ma sono in difficoltà sia a Lyman, dove un migliaio di ucraini rischiano di essere circondati, sia nella zona di Bakhmut dopo la perdita di Popasna, che era il pilastro meridionale della difesa ucraina in questo settore. La principale linea di difesa ucraina però è a Slovyansk e Kramatorsk, due piazzeforti assai difficili da espugnare.

Si calcola comunque che nel saliente compreso tra Lyman e Bakhmut – di cui la zona di Severodonetsk è la parte centrale e più orientale – vi siano almeno 20-25.000 soldati ucraini che avrebbero difficoltà a ritirarsi sulla linea Slovyansk-Kramatorsk se la difesa di Severodonetsk dovesse cedere.

Previsioni non se ne possono fare dato che la battaglia è in corso, ma l’avanzata russa, benché costante in vari punti, è assai lenta e le perdite sono elevate per entrambi gli eserciti (tanto che si parla di “tritacarne”). In pratica i russi stanno cercando di “spingere” gli ucraini fuori da questa zona del Donbass, senza avere raggiunto per ora successi decisivi ma solo di carattere tattico.

4) Ad Azovstal vi sono ancora soldati del reggimento Azov decisi a resistere ma Azovstal è ormai una questione politica (anche e soprattutto per Kiev) più che militare.

5) L’aviazione russa continua a colpire depositi, linee di comunicazione ecc. per danneggiare la struttura logistica ucraina e ridurre il numero delle armi occidentali che giungono in Ucraina.

6) L’Ucraina è anche impegnata a costituire con i riservisti una massa di manovra da impiegare in una controffensiva, posto che la principale linea di resistenza sul fronte del Donbass non crolli, ma prima che sia pronta dovrebbero passare molte settimane.

Guerra russo-ucraina, il fronte

 

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Fabio Falchi
Fabio Falchi
Saggista e ricercatore indipendente. Tutte le sue pubblicazioni: https://independent.academia.edu/Ffalchi

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