Continua a far discutere Enrico Michetti, l’uomo scelto da Giorgia Meloni per la conquista del Campidoglio alle elezioni comunali di Roma.
Enrico Michetti su Hitler e la Wehrmacht
Nel suo ultimo intervento radiofonico su Radio Radio, l’emittente che da mesi fa propaganda contro il Green pass, l’avvocato finisce in un lungo panegirico su Hitler e la Germania nazista, con grande accuratezza che lambisce una certa ammirazione:
“Hitler ascende al potere attraverso una legge democratica. Hitler non viola, non è che prende d’assalto le istituzioni, arriva al potere perché il presidente gli conferisce l’incarico di cancelliere, ritenendolo l’uomo giusto per risolvere i problemi strazianti della Germania”.
Poi tocca anche le forze armate tedesche agli ordini del fuhrer: “Prendete la Wehrmacht, con un albero di traverso del diametro di 90 centimetri su una sede stradale a doppia carreggiata del tempo. Per rimuoverlo, nel 1937, ci metteva 28 minuti senza utilizzare l’esplosivo. Nel 1942 lo stesso albero veniva rimosso in 4 minuti. Nel 1969 la Wehrmacht di Brema non riusciva a scendere sotto i 3 minuti. Questo fa capire che il territorio di guerra specializza, è la parte operativa, è quella che dà sensibilità, esperienza e capacità“.

Ma l’analisi di Michetti si fa più ampia: “Quando i rappresentanti del popolo non contano più niente, vuol dire che c’è un’oligarchia che sta governando. E quando questa oligarchia serra i ranghi non serve più neanche l’oligarchia. Serve un uomo forte. Quando la situazione degenera, entra nel caos, serve un uomo forte che rimetta in ordine il Paese. E così si accede alle dittature”.
Sul finale arriva la precisazione: “Io sono antifascista, non lo dirò più: ho avuto una sola tessera, quella della Democrazia Cristiana“.
Il tribuno radiofonico, dopo la polemica per le sue frasi sulla Shoah, sembra non essere ancora pago.

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