Nessuna sorpresa nelle elezioni amministrative 2021, il centrosinistra vince al primo turno a Milano, Napoli e Bologna. Testa a testa a Roma. Al centrodestra va la Calabria.
Amministrative 2021, nessuna sorpresa e astensione record
Il centrosinistra ottiene un risultato ottimo che “va al di là delle più rosee aspettative“, come dichiara il vicesegretario del Pd, Provenzano, che non nasconde la sorpresa per gli esiti del primo turno delle amministrative.
I candidati espressi dal centrosinistra vincono a Bologna, Milano e Napoli quasi con plebisciti. Persino a Torino, a differenza di quanto emergeva dagli ultimi sondaggi, il candidato del centrosinistra arriva al ballottaggio con più voti rispetto al candidato del centrodestra. Solo a Roma – grazie soprattutto all’norme crescita elettorale di Fratelli d’Italia – Michetti approda al secondo turno da candidato più votato: a sfidarlo al ballottaggio sarà l’ex ministro Pd Gualtieri.

Male i 5 stelle, Conte lavoro già al dopo voto
Il presidente del Movimento, Giuseppe Conte, ha parlato già dei ballottaggi, facendo pesare l’appoggio dei 5 stelle ai candidati delc entrosinistra: “I cittadini non possono essere considerati pacchi postali che raccolgono le nostre indicazioni con un vincolo stringente. Ma – ed ecco il gancio prospettico agli alleati – la nostra proposta politica non può avere alcuna affinità con le forze politiche di destra. Ora aspettiamo si consolidino i dati, poi valuteremo per i ballottaggi le possibilità di un dialogo. Non potremo avere nessuna suggestione per le forze di destra, per il resto valuteremo nei prossimi giorni.
Le mie dichiarazioni alla stampa sulle #amministrative pic.twitter.com/ixClwaYsEU
— Giuseppe Conte (@GiuseppeConteIT) October 4, 2021
Salvini mastica amaro: ‘Candidati scelti in ritardo’
Il segretario della Lega Matteo Salvini non appare certamente soddisfatto dai risultati di queste elezioni:“Abbiamo scelto i migliori candidati possibili, non criticherò nessuno, ma il voto di continuità nelle città e il non voto di dice che abbiamo fatto tardi nella loro scelta”. Il pensiero è già alle elezioni del20202: “L’anno prossimo votano 25 capoluoghi, città importanti da Genova a Palermo, da Monza a Lecce, il centrodestra ha il dovere di individuare i suoi candidati il prima possibile entro il mese di novembre per avere 5-6 mesi di tempo per spiegare la nostra idea di buon governo, scegliere presto e insieme i candidati” .

Astensione record
Il dato rilevato dal Viminale alla chiusura dei seggi è pari al 54,64%. Nel 2016, quando il voto si è svolto in un solo giorno, i votanti sono stati il 66,02 per cento.
Gli elettori chiamati alle urne erano 12.147.040 distribuiti su 14.505 sezioni. In riferimento alle principali città al voto, a Roma l’affluenza è sotto il 50%, al 48,8%. Il raffronto con due anni fa è impietoso: nel 2016 era stata al 57,03%.
A Napoli le comunali fanno segnare il dato peggiore di sempre per il primo turno delle elezioni amministrative: ha votato il 47,2% degli aventi diritto. Cinque anni fa aveva partecipato il 54,12% degli elettori. Anche a Milano si è verificata una situazione mai vista prima: meno di un elettore su due è andato alle urne.
Alla chiusura dei seggi, nel capoluogo lombardo ha votato solo il 47,6% degli aventi diritto, contro il 54,6% del 2016, quando si votò in un solo giorno. Anche a Torino la percentuale è sotto il 50%, precisamente al 48,06%.
Cartoline da Salò: un anno marchiato dalle stimmate della pandemia
Leggi anche
- Trattativa tra Stato e Mafia, fine di un teorema politico e retorico
- Cina, l’ombra di Mao sul tracollo di Evergrande
- La restaurazione: l’ovazione di Confindustria al paladino dei ricchi
- Il carcere è tortura. Oltre la 25esima ora
- Lo sport olimpico sovietico non ha lasciato eredi
- La parabola politica di Giosuè Carducci tra individualismo e idealismo
- Quando i Beatles lanciarono l’appello per la legalizzazione della cannabis
- The Good Fight e noi abbiamo Forum: la Palombelli è il problema minore
- Cartoline da Salò: il nuovo libro di Alexandro Sabetti












