E nel dinner talk di Sky, vip, manager e calendiani ci spiegano com’è difficile arrivare a fine mese

La nuova frontiera dell’infotainment è in realtà la riedizione fantozziana del “Cari inferiori” , in cui amici di un certo livello sociale si abboffano davanti alle telecamere mentre discutono di massimi sistemi. Lo chiamano dinner talk.

Ho scoperto il giornalismo del dinner talk

Antonio Cipriani, nel suo Polemos su Remocontro*, con l’espressione implicita da urlo di Munch, racconta il suo sbigottimento davanto alla scoperta di una nuova (?) forma di intrattenimento: “Il circotognismo mediatico fa passi da gigante, e una declinazione potentissima è apparsa su Sky all’ora di cena, quando un salottino di amici di un certo livello sociale si sono messi a tavola davanti alle telecamere per un dinner talk (così si chiama), insomma una cena da Maria Latella.”

“Protagonisti dell’inforchettata elegante – prosegue Cipriani – ragionando dei massimi sistemi, oltre alla giornalista Latella, il direttore del canale all news di Sky, Giuseppe De Bellis, il noto sondaggista Antonio Noto, l’attrice anche comica Paola Minaccioni e la Ceo di Henkel Italia Mara Panajia. Sbigottito ho assistito alla declinazione del tema della serata: come cambiano i consumi degli italiani in tempi di crisi.”

Avete letto bene: gente di un “certo livello” che mangia commentando perchè mangeranno di meno gli “altri”. E infatti Cipriani continua battendo su questo tasto.

“Possibile che nessuno colga drammaticamente come questa sceneggiata tra intimi sia esattamente la morte civile di un’idea di informazione, di giornalismo? E poi ci lamentiamo del crollo culturale. Qui siamo oltre al circotogni delle arene mediatiche. Non è che siano necessarie inchieste giornalistiche, figuriamoci… ma sbocconcellare interrogandosi – signora mia – su chi non arriva a fine mese, ridacchiando su battutine tra sodali, mentre sotto scorrono le notizie dei migranti lasciati morire in mare, sulla crisi energetica e le lotte operaie per difendere il posto di lavoro, lo stipendio e la possibilità di dare da mangiare alla famiglia, mi sembra proprio di cattivo gusto.”

E come se non bastasse c’è pure il momento gag: “Velo pietoso sulla performance dell’attrice che imita una rumena che va al supermercato e non può permettersi gli acquisti. Mi sono vergognato per loro.”

La conclusione di Cipriani: “Sono andato a rivedere i commensali delle cenette precedenti e – che te lo dico a fa’ – è sempre il solito tran tran amicale. Due cene su quattro avevano a tavola le buone forchette di Azione-Italia Viva, e poi una sintesi della società civile, composta solo da giornalisti, amministratori delegati, Ceo, industriali. Ah, dimenticavo: presente anche Paola De Micheli,  dirigente d’azienda e auto-candidata al ruolo di segretaria del Pd.”

Sostieni Kulturjam

Kulturjam.it è un quotidiano indipendente senza finanziamenti, completamente gratuito.

I nostri articoli sono gratuiti e lo saranno sempre. Nessun abbonamento.
Se vuoi sostenerci e aiutarci a crescere, nessuna donazione, ma puoi acquistare i nostri gadget.

Ti potrebbe anche interessare

Seguici sui Social

spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img

Ultimi articoli