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I media occidentali hanno improvvisamente cambiato rotta. Oltreoceano incominciano a parlare chiaramente del fallimento militare della controffensiva ucraina. I giornali italiani, non secondi a nessuno in quanto a propaganda, preferiscono parlare di qualsiasi cosa piuttosto che affrontare il tema.
I media Usa parlano di fallimento della controffensiva ucraina
Su tutti i media occidentali si comincia ad assistere ad una giravolta narrativa che forse prepara l’opinione pubblica a quello che tutti gli osservatori meno intrisi di retorica atlantista, segnalavano da tempo: l’Ucraina non può vincere questa guerra e la tanto promossa controffensiva si sta rivelando “problematica”, usando un eufemismo.
I giornali italiani, non secondi a nessuno in quanto a propaganda, preferiscono parlare di qualsiasi cosa piuttosto che affrontare il tema. Oltreoceano invece cominciano a parlare chiaramente del fallimento militare delle operazioni: The Hill , il Washington Post e la CNN ora concordano sul fatto che l’esercito ucraino non raggiungerà mai i suoi obiettivi.
L’amministrazione Biden sta cercando di ottenere l’approvazione del Congresso per ulteriori 24 miliardi di dollari in “aiuti” all’Ucraina ma l’opinione pubblica comincia a manifestare il suo disappunto per una causa evidentemente persa.
Anche il presidente polacco Duda parla sempre più chiaramente dell’impossibilità di Kiev di capovolgere sul campo la situazione. E contemporaneamente provoca il vicino bielorusso spostando sempre più mezzi militari in quella che sembra una psyop.
Nonostante questo l’esercito ucraino sta ancora cercando di prendere posizioni russe nel sud e nell’est dell’Ucraina ma non ha abbastanza uomini e materiale per sfondare le linee.
Anche se riuscissero a ottenere una svolta locale, non ci sono riserve sufficienti per spingere per il necessario follow-up. Solo una delle brigate addestrate dalla NATO è stata mantenuta in riserva. Tutte le altre sono state pesantemente colpite nelle varie zone di schieramento.
Nel nord-est intorno a Kupyansk i russi hanno iniziato la loro offensiva che ha messo in fuga gli ucraini. L’Ucraina ha ordinato l’evacuazione dell’area: azione obbligatoria per la città ucraina di Kupyansk e le aree circostanti, poiché la Russia ha intensificato i bombardamenti della regione nord-orientale di Kharkiv e ha affermato di aver conquistato posizioni ucraine vicino alla città giovedì. Ma Kupyansk è una città russofona e la popolazione si rifiuta di andarsene .
Su molti media occidentali viene dunque prospettato che i russi non si muoveranno dalle loro posizioni e che il risultato finale sarebbe uno stallo come in Corea. Ma anche questo è una proiezione ottimistica.
L’obiettivo della Russia è liberare almeno le quattro regioni che ha rivendicato per sé. Per motivi politici non può fermarsi prima che sia fatto e, in caso non improbabile di collasso delle forze di Kiev, potrebbe stabilire nuovi obiettivi e spingersi fino ad Odessa.

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