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Wang Yi condanna i dazi al 50% di Trump contro il Brasile e rilancia l’alleanza strategica tra Pechino e Brasilia. Xi e Lula puntano a un ordine mondiale multipolare e giusto, cooperando nei BRICS e nel WTO per difendere i Paesi del Sud globale.
Dazi USA: il Brasile ottiene l’appoggio dalla Cina
– Luca Bagatin*
Mentre Trump lancia dazi in ogni dove, illudendosi che questo sarà un bene per l’economia del suo Paese e un male per tutti gli altri, Wang Yi, membro dell’Ufficio politico del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese ed ex Ministro degli Esteri, ha dichiarato che la Repubblica Popolare Cinese è fermamente intenzionata a sostenere il Brasile e a voler approfondire la cooperazione bilaterale.
Egli ha sottolineato come, tanto il Presidente cinese Xi Jinping, quanto il Presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva, stiano lavorando per “promuovere la costruzione di una comunità con un futuro condiviso per un mondo più giusto e un pianeta più sostenibile”.
L’obiettivo è quello di promuovere un mondo multipolare e sostenere le regole di un ordine internazionale che salvaguardi equità e giustizia globali.
Egli ha definito quelle di Trump – ovvero i dazi contro il Brasile al 50% – delle “pratiche intimidatorie” e ha ribadito come Cina e Brasile continueranno a sostenersi a vicenda, salvaguardando i loro legittimi interessi e quelli dei Paesi del Sud del mondo, nell’ambito dei BRICS.
Entrambi i Paesi, peraltro, nell’ambito della crisi ucraina, sono impegnati, attraverso il Gruppo degli Amici per la Pace, al fine di raggiungere il cessate il fuoco e promuovere il dialogo,
Il Presidente brasiliano Lula, relativamente ai dazi iniqui imposti da Trump, ha fatto ricorso presso il WTO, ovvero l’Organizzazione Mondiale del Commercio, dichiarando che non si lascerà umiliare dal Presidente USA, noto per il suo atteggiamento arrogante e irrispettoso.

* Luca Bagatin è su www.amoreeliberta.blogspot.it
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