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martedì, Luglio 5, 2022

Boris Johnson corre da Zelensky per sabotare ogni trattativa e rilanciare la guerra

Il premier britannico Boris Johnson: “Con le nostre armi difendete le stesse libertà che noi diamo per scontate”. E annuncia un programma di addestramento per le truppe ucraine.

Boris Johnson incontra nuovamente Zelensky

Il premier britannico Boris Johnson in visita a sorpresa a Kiev ha incontrato il presidente ucraino Volodymir Zelensky all’indomani della missione congiunta dei leader europei Mario Draghi, Emmanuel Macron e Olaf Scholz.

“La mia visita oggi, nel mezzo di questa guerra, è per mandare un messaggio chiaro e semplice al popolo ucraino: il Regno Unito è con voi e sarà con voi fino a quando non vincerete”, ha detto Johnson.

“I soldati ucraini che lanciano missili britannici in difesa della sovranità della vostra nazione – ha continuato il premier britannico – lo fanno anche in difesa delle stesse libertà che noi diamo per scontate. Ecco perché ho offerto al presidente Zelenskiy un nuovo importante programma di addestramento militare che potrebbe cambiare l’equazione di questa guerra, sfruttando quella che è la forza più potente: la determinazione ucraina di vincere”.

Ha conferma delle parole di Johnson una nota riportata dal Guardian, che riferisce di come il governo britannico sia pronto a lanciare un’importante operazione per addestramento delle forze armate ucraine, fino a 120.000 soldati ogni 120 giorni. I partner internazionali, ha preannunciato Johnson, sarebbero invitati a ospitare il programma se l’offerta fosse accettata dall’Ucraina.

Il capo del governo britannico si è impegnato anche lavorare ‘‘insieme per liberare il grano che in questo momento è tenuto in ostaggio da Putin, privando le persone in tutto il mondo e il cibo di cui hanno bisogno”.

Johnson conferma dunque la posizione aggressiva e scellerata del Regno Unito, che continua a soffiare sul fuoco, e lo fa proprio all’indomani della visita di Macron e Scholz (Draghi è un caso a parte), i leader europei più disposti a riportare la crisi ucraina al tavolo delle trattative.

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