Il portavoce di Ansrallah (Houthi), Mohammed AI-Bukhait, nella prima dichiarazione dopo che USA e Regno Unito hanno bombardato lo Yemen, ha scritto su X:
“Se non fosse stato per la follia di Bush nello spingere Ali Saleh ad attaccarci a Saada nel 2004, il popolo yemenita non avrebbe lanciato la rivoluzione del 2014 che ha posto fine al governo dell’ambasciatore americano a Sana’a e ne ha espulso i Marines.
Se non fosse stato per la follia di America e Gran Bretagna nello spingere l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti a dichiararci guerra nel 2015, lo Yemen non sarebbe stato in grado oggi di adempiere al proprio dovere religioso, morale e umanitario nel sostenere la Palestina.
Non c’è dubbio che l’America e la Gran Bretagna oggi rimpiangano le loro precedenti follie, e presto si renderanno conto che l’aggressione diretta contro lo Yemen è stata la più grande follia della loro storia.”
Le dichiarazioni di Mohammed AI-Bukhait, portavoce di Ansrallah (Houthi)
America and Britain made a mistake in launching the war on Yemen because they did not benefit from their previous experiences.
Had it not been for Bush’s foolishness in pushing Ali Saleh to attack us in Saada in 2004, the Yemeni people would not have launched the 2014…
— محمد البخيتي(Mohammed Al-Bukhaiti) (@M_N_Albukhaiti) January 12, 2024
Sostieni Kulturjam
Kulturjam.it è un quotidiano indipendente senza finanziamenti, completamente gratuito.
I nostri articoli sono gratuiti e lo saranno sempre. Nessun abbonamento.
Se vuoi sostenerci e aiutarci a crescere, nessuna donazione, ma puoi acquistare i nostri gadget.
Sostieni Kulturjam, sostieni l’informazione libera e indipendente.
VAI AL LINK – Kulturjam Shop
Leggi anche
- Gli inquietanti piani USA di aggressione alla Cina: la nuova “guerra dell’oppio”
- Il neoliberismo non ha bisogno della politica
- Italia in balia di una classe dirigente inadeguata ad ogni livello
- La beneficenza è la forma di lotta politica dei benestanti per mantenere i privilegi
- Far dilagare il vuoto: così il potere rigenera se stesso
- Cafè Ghengò: i punti di “repere” tra pensieri sincopati
- La terra di Itzamnà: alla scoperta del Guatemala
- Kavi: Il Poeta è Vivo
- Dittature. Tutto quanto fa spettacolo: si può essere ironici su temi serissimi e al contempo fare opera di informazione e presidio della memoria?
- Dialoghi della coscienza: l’intensità magica del silenzio e la necessità di una poesia intima
- Il soffione boracifero: ritorna dopo 10 anni il romanzo cult
- Cartoline da Salò, nel vortice del presente














