Un caso social imbarazza il direttore di Repubblica: l’ambasciatore di Cuba critica il quotidiano per la linea editoriale sull’isola caraibica e viene censurato da Molinari.
Ambasciatore di Cuba critica Repubblica e Molinari lo blocca
Il caso nasce sui social ma è piuttosto indicativo di come funzionano i circoli liberal italiani: l’ambasciatore cubano in Italia, Jose Carlos Ruiz (quindi non un utente qualsiasi, tipo Gattina72, PippoLenin o chi-che-sia), in un post su twitter critica ferocemente la linea editoriale del quotidiano Repubblica su Cuba, facendo un parallelo con le notizie che arrivano da Israele sui palestinsi, regolarmente ignorate. Ruiz parla di ‘strabismo’.
Ecco il post dell’ambasciatore:
#Israele reprime spietatamente i #palestinesi e l’esercito israeliano uccide bambini, ma per questo la @repubblica non ha occhi. A proposito di questo @Maumol #NonDiconoNulla. Preferiscono manipolare maliziosamente e dare spazio solo a chi attacca #Cuba. L’ipocrisia dei media. https://t.co/iV6Bmn07QI pic.twitter.com/rn4ydL2igK
— JoséCarlosRRuiz (@JoseCarlosRRuiz) July 30, 2021
A questo punto interviene il direttore di Repubblica, Maurizio Molinari, che risponde alle osservazioni con vero distacco british, come nel suo stile pacato e inappuntabile: blocca l’ambasciatore!
Non una gran figura per un rappresentatnte dell’Italia “illuminata” (a intemittenza) che infatti viene subissato di critiche sul social tanto da dover fare una precipitosa marcia indietro, come sottolinea sempre l’ambasciatore Ruiz.
I fatti: ore 20:24 del #1agosto, dopo una valanga di messaggi che criticavano l’account @Maumol, che aveva bloccato il mio account @JoseCarlosRRuiz per aver smascherato i doppi standard disinformativi di @repubblica, vedo che detto account ha rimosso il blocco e ora mi segue. https://t.co/HaT0A4aOsg pic.twitter.com/z3Wr4wx9ie
— JoséCarlosRRuiz (@JoseCarlosRRuiz) August 1, 2021
Un episodio secondario, ma comunque una brutta pagina che segnala ancora una volta l’approccio di una certa parte del mainstream su determinati argomenti. Potete immaginare a parti invertite cosa sarebbe accaduto: editoriale di Saviano in prima pagina a difesa della libertà di espressione, le 10 domande di Rampini a Diaz Canel, le storie dei dissidenti da Miami…

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