Gli abiti di Amy Winehouse vanno all’asta. Decine di capi, compreso quello che indossò nel suo ultimo concerto un mese prima della sua drammatica morte nel 2011. E poi libri, dischi, borse e oggetti che un tempo appartenevano alla star britannica saranno messi all’asta in California a novembre.
Amy Winehouse, il suo stile, come la voce, è immortale
La famiglia di Amy Winehouse ha aperto, non solo metaforicamente, gli armadi della diva della canzone morta dieci anni fa nella sua casa di Camden Square a Londra per avvelenamento da alcolici.
La casa d’aste Julien’s Auctions espone da lunedì 18 ottobre a New York un campionario di oltre 800 abiti, bustier, pantaloni, pantaloncini, scarpe, biancheria intima, occhiali, strumenti musicali, libri e dischi stimati in totale da “uno a due milioni di dollari“, in vista di un’asta che si terrà a Beverly Hills il 6 e 7 novembre.
Tra i pezzi all’incanto ci sarà l’abito verde e nero indossato nell’ultimo concerto del giugno 2011 a Belgrado: in quell’occasion la Winhouse, visibilmente in difficoltà, fu fischiata dal pubblico, il tour fu cancellato e, un mese dopo, la cantante di Rehab non arrivò a celebrare il 28esimo compleanno.
L’ultimo concerto di Amy Winehouse – Belgrado 2011
Quell’abito, disegnato dall’amica e direttrice artistica Naomi Parry, per Julian’s ha una stima da 10 a 20 mila dollari.
“E’ molto difficile fare un’asta quando lavori con la famiglia di qualcuno che è scomparso molto giovane“, ha detto il direttore di Julian’s Martin Nolan: “Hanno impiegato molto a decidere cosa mettere all’incanto ma poi hanno capito che ci sono musei, fan e collezionisti che si prenderanno cura di quel che è appartenuto ad Amy per onorarne la legacy”.
Le iniziative per celebrare la memoria della Winehouse
Parte del ricavato dell’asta servirà a finanziare la Amy Winehouse Foundation, che aiuta giovani dipendenti da droga e alcol. Ma non è l’unica iniziativa organizzata in questi giorni per celebrare la memoria della Winehouse: dopo un documentario della Bbc, Reclaiming Amy, che racconta la saga della cantante dal punto di vista dei familiari, sta per aprire a fine novembre al Design Museum di Londra Amy: Beyond the stage, la prima retrospettiva sulla vita e la carriera della cantante, descritta come “intellettuale della musica’ e icona della moda.

La sua prima chitarra elettrica, una Daphne Fender Stratocaster azzurra usata per registrare l’album degli esordi “Frank”, taccuini di appunti e parole di nuove canzoni, ma anche molti abiti e accessori tra cui la borsetta rossa a forma di cuore di Moschino e il vestito giallo di Preen indossati ai Brit Awards del 2007, sono tra i pezzi della mostra a cui ha collaborato la Parry: “Spero darà ai più giovani che non l’hanno mai vista sul palcoscenico l’occasione di conoscerla”, ha spiegato, “Che definirà Amy come vera artista al di là della rappresentazione che di lei hanno dato i media.”
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