Palantir e il manifesto della nuova tecnocrazia imperiale

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Dietro il manifesto di Palantir emerge una visione globale fondata su supremazia occidentale, potere tecnologico e Intelligenza Artificiale. Un’élite tecnocratica chiamata a guidare il pianeta, oltre i tradizionali equilibri democratici e istituzionali.

Una riflessione sulla reale dimensione del programma strategico proclamato nel manifesto di “Palantir”.

La pubblicazione in giro per il web di una scheda grafica che sintetizza i 22 punti del manifesto di PALANTIR induce una riflessione più pertinente sugli obiettivi politici e strategici di Palantir, società ormai centrale nei sistemi di sicurezza più avanzati dell’intero sistema di sicurezza atlantico e dello stesso Stato sionista.

Si tratta di un documento/proclama che rappresenta uno dei momenti più prospettici del lavoro programmatico del movimento MAGA.

Analizzatelo attentamente: è un programma di ricostruzione planetaria di un’egemonia USA, piuttosto attento agli errori compiuti finora che la possono pregiudicare nel futuro.

È un progetto di ispirazione salvifica e messianica, con un’impostazione assolutamente imperialista e suprematista, di governo tecnologico e tecnocratico dello sviluppo globale guidato dagli USA, quali depositari di una missione storica, e costruito sulla forza e le possibilità dell’Intelligenza Artificiale.

È un progetto che indica alcune linee guida nel sistema internazionale che deve fare da intelaiatura a questo sistema, come la supremazia della cultura occidentale, frutto della sua asserita superiorità storica e morale, e come il superamento della neutralizzazione militare postbellica della Germania e del Giappone, ovviamente e naturalmente alleati privilegiati degli USA, e una conseguente totale omissione della considerazione del ruolo del Sud del mondo e dei nuovi grandi Paesi orientali tuttora portatori di culture e modelli alternativi: Cina, India e Iran.

È un progetto complessivo di impostazione assolutamente elitaria, quasi cavalleresca nel senso storico del concetto, assolutamente determinato nelle sue finalità di direzione planetaria e nell’individuazione dei soggetti che lo devono e lo possono dirigere, primo fra tutti il “capitale” finanziario e umano che regola, gestisce e promuove il capitalismo digitale, la ricerca tecnologica e la ricerca e lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale.

La scelta del superamento della neutralizzazione militare postbellica del Giappone e della Germania, peraltro, costituisce la vera ratio della sostanza politico-strategica del riarmo europeo e del disegno che sta per iniziare del ritorno del Giappone, Paese tecnologicamente avanzatissimo, al suo tradizionale ruolo di forza in funzione di contenimento interasiatico anticinese di prima linea.

Un disegno di riorganizzazione globale in cui le forme sociali non sono esposte come l’elemento centrale finalistico del progetto e in cui quello che conta è essenzialmente la struttura dell’avanguardia che lo dirige e i criteri “etico-sociali” che devono orientare la sua azione, che agisce senza alcun riferimento a regole istituzionali e soprattutto senza alcun riferimento, neppure in termini dialettici, alla tradizionale articolazione culturale e sociale dell’umanesimo cristiano, liberale e socialista su cui è costruito il nostro impianto costituzionale.

Delinea, in sostanza, un percorso di riorganizzazione del sistema occidentale e, con esso, di portata globale, fondato sul superamento di un sistema istituzionale democratico, fondato sulla rappresentanza popolare espressa attraverso un mandato elettorale, che prevede l’assegnazione dei compiti di direzione sistemica a un’élite tecnocratica, che li assume in ragione della sua sapienza conoscitiva tecnologica e li esercita, direttamente o indirettamente, attraverso un’iperestensione dei poteri esecutivi dello Stato, al fine di garantire la sua interpretazione della sicurezza collettiva dell’Occidente, che coincide con la sua supremazia globale.

manifesto palantir

 

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Franco Bartolomei
Franco Bartolomei
Risorgimento Socialista ( https://www.risorgimentosocialista.it)

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