Per non smarrirsi prima di cominciare il viaggio: Jeanne Baret

Jeanne Baret è stata la prima donna ad aver circumnavigato il globo con la spedizione guidata da Louis Antoine de Bougaiville nel 1766 – 1769. Naturalmente travestita da uomo.

Per non smarrirsi prima di cominciare il viaggio…

Le illustrazioni accompagnano i racconti di viaggiatori e viaggiatrici ormai scomparsi che hanno compiuto spedizioni passate alla storia o quasi sconosciute. Alcune si sono concluse con successo per chi le ha compiute, altre si sono trasformate in odissee e diventate tragedie o sono state dimenticate. Tutte sono accompagnate da un “reperto”; un ricordo di quel viaggio. Qualcosa ritrovato chissà dove: su una spiaggia? In un museo? In un cassetto? Forse frutto di fantasia.

Jeanne Baret

Maggio 1768 – Tahiti. Da qualche tempo sulle due navi si sussurrava che il domestico di Commerson, di nome Baret, era una donna.

Jeanne Baret è stata molto probabilmente la prima donna ad aver circumnavigato il globo in quanto fece parte della spedizione guidata da Louis Antoine de Bougaiville nel 1766 – 1769. Naturalmente travestita da uomo, dato che all’epoca sarebbe stato impossibile per una donna partecipare ad un viaggio simile.

Jeanne lavorava presso la casa del naturalista Philibert Commerson, e alla morte della moglie di quest’ultimo tra loro nacque una relazione.

Quando fu offerta a Commerson la possibilità di partecipare alla spedizione non vollero lasciarsi, e Jeanne fu imbarcata come servitore personale del naturalista e potè viaggiare nella stessa cabina.

 

A causa della salute cagionevole di Commerson pare che la maggior parte del lavoro sia stato svolto da Baret, che diventò così un’esperta naturalista.

La sua vera identità fu scoperta solo quando la spedizione fece sosta a Tahiti nell’aprile 1768. Secondo il racconto, gli isolani si accorsero subito che il marinaio Jean Baret era in realtà una donna. Tra la meraviglia dei francesi che fino ad allora non si erano resi conto di nulla, il viaggio continuò.

Jeanne e Commerson si fermarono all’isola Mauritius ospiti di un amico del naturalista, liberando così Bougainville dal problema di avere una donna a bordo.

Dopo la morte di Commerson Jeanne Baret ritornò in Francia e gli fu concessa una pensione dalla Marina per il lavoro straordinario che aveva fatto durante la spedizione.

Per non smarrirsi prima di cominciare il viaggio Jeanne Baret

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Luca Dotti
Luca Dotti
Nasce a Mantova e attratto dalle arti visive, da ragazzo soggiorna a Parigi orientando il suo percorso artistico a favore della pittura astratta. Partecipa a diverse mostre collettive e alcune sue opere sono in permanenza a Roma, Milano e Zurigo. Negli ultimi anni la sua produzione si orienta alla grafica e all’illustrazione. Suo il volume completamente illustrato e scritto sulla figura dell’esploratore inglese Shackleton. Da anni collabora con l’Istituto di Cultura Sinta e nel 2022 un’opera in ferro in ricordo delle vittime di queste minoranze durante la persecuzione nazista è stata collocata presso la Stazione Ferroviaria di Mantova.

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