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lunedì, Luglio 4, 2022

 I Cioccolatini di Maman #13

I cioccolatini di Maman sono una raccolta di brevi racconti umoristici i cui due protagonisti sono madre e figlio uniti da una insolita convivenza “obbligatoria”.

Lui è Carlo, un cinquantenne ex creativo pubblicitario che si è visto costretto a far rientro in provincia facendosi ospitare dalla madre. Convinto della temporaneità della situazione non vede l’ora di fuggire.

Lei, maman Elettra, è un’ex impiegata dello stato in pensione. Vedova, umorale, ripetitiva e maniaca dell’ordine, parla con qualsiasi cosa le venga a tiro: organico e inorganico.

I CIOCCOLATINI DI MAMAN #13

Il cavatappi 

Non essendo un bene di prima necessità durante il lockdown c’è stato un periodo in cui era praticamente impossibile acquistare un cavatappi. Il vino si ma il cavatappi no …
Inutili le mie suppliche alla cassiera del supermercato dato che vedeva  poliziotti in borghese in ogni angolo ed era terrorizzata solo all’idea di lasciarmi l’apribottiglia tra le mani.

Signorina non trova assurdo che possa comprare del vino e non il cavatappi?
Cassiera – E chi paga la multa se la beccano? Lo sa che è pieno di controlli? 
Carlo – Ma se qui dentro siamo solo noi due e la vecchietta là in fondo! Non penserà che sia della polizia? 
Cassiera – I controlli sono anche fuori! – 

Mi giro e non vedendo nessuno all’esterno proseguo nell’opera di convincimento.
– A parte il fatto che neppure fuori c’è anima viva … e se me lo metto nelle mutande mentre mi passa la spesa? E poi, sempre supponendo che ci sia la polizia all’esterno, non pensa che sia piuttosto difficile che mi chiedano di calar le brache per strada? –
Sorrido, ma nulla da fare, anzi, vedo il gesso che avvolge la sua personalità asciugarsi rapidamente sul suo volto già rigido.

Cassiera – Mi licenzierebbero immediatamente! – mi dice stizzita
Carlo – Santa Madonna ma non c’è nessuno! Siamo noi due e la vecchietta che ora manco si vede e che data l’età potrebbe essere qui dentro da qualche parte belle che morta e stecchita!

Senza darmi alcuna risposta allunga imperterrita il braccio consegnandomi lo scontrino.
Pago ed esco pensando alla peste del 1629 quando ha decimato l’intellighènzia
di questa cittadina, penso anche a tutti i danni che hanno poi fatto gli austriaci occupando quest’angolo della bassa Padana lasciandoci un codice genetico rigido e grigio; che abito dalla parte sbagliata del Po, e che già a 20 km di distanza sarei nella terra di Beppone e Don Camillo dove le persone sono più sorridenti e lontane da questa mentalità da quadrilatero.

Alla fine non restava altro che rivolgermi ai vicini di casa dato che i negozi, ferramenta compresi, erano tutti chiusi.
A maman però scocciava che li “disturbassi” dato che il rapporto altalenante tra amore odio in questo periodo non era di certo dei migliori.

h7.30 – Sto dormendo alla grande e maman irrompe nella mia stanza con il solito garbo del Sergente Hartman.

Maman – Ho trovato un altro cavatappi in casa! 
Carlo – Strano … avevo cercato dappertutto …
Maman – Eccolo! Hai visto?
E così dicendo me lo punta a pochi cm dal naso.
Carlo – Santo cielo ma è un apriscatole!
Maman – Si! Ma tu provaci ad aprirle perché io l’ho comprato come cavatappi!
Ok.

 I Cioccolatini di Maman 2

 

 

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Scod
Scod
Esordisce nel 1979 come disegnatore e autore per il settimanale satirico Il Male e il mensile umoristico Il Mago edito da Mondadori. Ha collaborato con Saatchi & Saatchi. Art Director in J.W.Thompson a Madrid. Dal 2004 al 2007 Direttore Creativo in Marsteller Advertising. E tanto ancora che non entra in queste poche righe!

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