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martedì, Luglio 5, 2022

Vik, l’amico della pace: “restiamo umani” (video)

Restiamo umani: l’omaggio a Vittorio Arrigoni, a undici anni dalla scomparsa. (Besana in Brianza, 4 febbraio 1975 – Gaza, 15 aprile 2011)

Restiamo umani

La storia di Arrigoni, attivista partito da Besana Brianza per portare solidarietà al popolo palestinese si era sviluppata in parallelo con l’impegno di raccontare quanto avveniva nella striscia di Gaza.

Vittorio era rimasto per settimane sotto le bombe nel 2008 a Gaza, testimone quasi unico attraverso le sue corrispondenze al “Manifesto” e il libro “Restiamo Umani” dell’operazione “Piombo Fuso”, campagna militare lanciata dall’esercito israeliano sulla Striscia iniziata il 27 dicembre e durata ben 21 giorni. Fu un massacro, 1417 morti di cui 313 bambini (secondo il Rapporto Goldstone), circa 5000 feriti. Dai suoi racconti riuscivi a percepire l’odore acre di zolfo, a vedere i lampi dei missili squarciare il cielo e a sentire il boato delle esplosioni quando colpivano gli obiettivi. ”Ormai le mie orecchie sono sorde e i miei occhi aridi di lacrime dinanzi ai cadaveri. Tanti, troppi bambini” denunciava Vik che attraverso Yuotube e altri mezzi social testimoniava gli attacchi che si abbattevano su civili, luoghi sacri, scuole e ospedali.” Un 11 settembre ad ogni ora, ogni minuto, da queste parti, e il domani è sempre un nuovo giorno di lutto, sempre uguale” scriveva su ‘Il Manifesto’.

Il 15 aprile del 2011 arrivarono le scioccanti immagini di Arrigoni, bendato e legato, in un video su Youtube trasmesso pochi minuti prima che venisse ucciso. Era stato rapito il giorno prima a Gaza da un gruppo terroristico che si dichiarò jihadista salafita. Da allora resta ancora oscuro il motivo del suo rapimento sebbene nel 2012 la Corte militare di Gaza abbia individuato quattro responsabili. Vittorio Arrigoni nei suoi reportage raccontava la Palestina concludendo ogni suo lavoro con la frase “restiamo umani”.

 

Vik, l’amico della pace

 

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