Piccole note sul 2022 e sull’anno che verrà

Un anno per capire questo è stato il 2022

La Cina è ascesa al rango di potenza, la Russia ha rotto gli equilibri, l’Asia ha iniziato ad organizzarsi e l’Africa ha aperto una rivolta anti-coloniale (anti-francese?).

La situazione è invece molto complicata nelle tre aree che storicamente sono indicate come Occidente: Europa, Nord America e America Latina (l’Altro Occidente).

Le idee del 2022 nel mondo sono state:
– Socialismo di mercato
– Eurasia
– Cambio di paradigma
– Multipolarismo

La retorica occidentale è stata orientata alla derisione degli emergenti.

La peggior visione coloniale è quella che condanna il resto del mondo a concepire il bene unicamente come formulato in Europa. Di volta in volta, la Cina è una dittatura, un paese di schiavi, un grande fratello (scritto su social di grandi multinazionali con accordi governativi alle spalle, mah), una minaccia sanitaria (ma erano ‘un regime’, quando con oltre un miliardo di abitanti concentrati in grandi città, gestiva un virus).

Cosa deve insegnarci il 2022?

Che gli unici allo sbando siamo noi occidentali in mano a dei ciarlatani.
Studiamo i cambiamenti lunghi e profondi. Non possiamo capire la Cina odierna senza conoscerne storia e cultura; il Multipolarismo senza una teoria del Sistema-Mondo.

Continuo a pensare che nei prossimi 500 anni, alcuni libri scritti secoli fa in Asia Orientale e Centrale avranno un grande rilancio e condizioneranno la Storia lunga e profonda del mondo.

Per quanti esseri senzienti ci sono nell’intero universo di esseri senzienti: nati da un uovo, nati da un utero, nati dall’umidità, o nati per mezzo di un miracolo, con forma o senza forma, in grado di percepire o non in grado di percepire, per come sia concepibile una forma concepibile di esseri senzienti, tutti questi io condurrò verso il Nirvāṇa, nella dimensione del Nirvāṇa che estingue ogni cosa. Nonostante questo per quanto siano innumerevoli gli esseri senzienti guidati verso il Nirvāṇa proprio nessun essere senziente è stato guidato verso il Nirvāṇa. Perché? Se in un bodhisattva dovesse intervenire la concezione di un “essere senziente”, egli non potrebbe venire chiamato bodhisattva. E perché? Non si dovrà chiamare bodhisattva colui nel quale interviene la concezione di un “essere senziente”, o la concezione di un’ “anima vivente” o la concezione una “persona”

Buon 2023.

Uruguay e emigrazione italiana: sogni, speranze e rivoluzioni

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Gabriele Germani
Gabriele Germani
Roma, 1986. Laureato in Storia contemporanea e Psicologia, con Master in Geopolitica. Lavora nell’ambito pedagogico-educativo. Si occupa da anni dei rapporti tra il Sud e il Nord del mondo, con le lenti del neo-marxismo, della teoria della dipendenza, del sistema-mondo e dell’Eurasia. Con questa prospettiva ha pubblicato negli anni, alcuni libri e articoli di storia e antropologia, in particolare sull’America Latina. Riferimenti bibliografici: Uruguay e emigrazione italiana: sogni, speranze e rivoluzioni di Gabriele Germani (Autore), Anthology Digital Publishing, 2022. Ha inoltre in pubblicazione con Kulturjam Edizioni: una raccolta di riflessioni su BRICS e mondo multipolare, con introduzione di Gianfranco La Grassa e con Mario Pascale Editore un testo sulla politica estera italiana durante la II Repubblica. Cura un micro-blog sul suo profilo Facebook (a nome “Gabriele Germani”) e un Canale Telegram sempre a nome “Gabriele Germani” (t.me/gabgerma). Dirige inoltre il Podcast “La grande imboscata” su attualità, geopolitica e cultura su varie piattaforme.

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